29 April 2017

L’incredibile serie di “lisci” dell’INVERNO sul nord Italia

Prima lo Scirocco, poi l’anticiclone, quindi ancora l’anticiclone poi il Foehn, passato il quale torna l’anticiclone, due settimane di nebbia ripulita da mezza giornata di Bora secca, quindi di nuovo anticiclone, cui seguirà il Foehn…. e la storia continua. Questa è la cronologia del primo mese di inverno così come lo possono raccontare gli amici del nord Italia, con la dovuta eccezione del Piemonte che per un paio di giorni ha tenuto alta la bandiera sgualcita del generale.

A ben vedere anche il resto d’Italia, messo un po’ meglio dal punto di vista della dinamicità atmosferica, non ha molto di più da raccontare, ma soprattutto quello che salta all’occhio e accomuna tutti è quel mordi e fuggi di quello che in questo periodo dovrebbe essere la regola. L’anticiclone, intendiamoci, ci sta anche in inverno, anche il Foehn o lo Scirocco tuttavia queste apparizioni sempre più marginali del freddo soppiantate da altre figure in pianta quasi stabile rende bene l’idea di un clima cambiato ad iniziare dagli schemi generali di circolazione.

Vero, l’abbiamo ripetuto molte volte, ma può capitare che particolari così importanti possano ancora sfuggire e si lasciano ancora sovrastare dai luoghi comuni. Qui la scienza e le sensazioni umane possono invece andare a braccetto confermandosi a vicenda, perchè l’inverno è forse la stagione che più di tutte le altre ha subito i cambiamento più vistosi. Una marea, quella dell’aria fredda, che rimane sempre bassa e non bagna più; ci vogliono onde sempre più grandi per riportare l’acqua e da qui le visite fugaci che non rimpinguano più una natura, la quale non ha avuto il tempo di adattarsi.

Ora arriveranno due giorni di inverno, per altro con la neve relegata solo ad alcune regioni (ma anche questo ci sta). Ipotesi di cambiamento per il nord assetato di inverno pare inizino ad emergere a partire dalla metà di gennaio (vedi figura qui sopra) e anche questo ovviamente ci sta. Sono sempre quei due giorni oltre i quali non si riesce più ad andare che non vanno giù…

Luca Angelini

L’incredibile serie di “lisci” dell’INVERNO sul nord Italia