1 March 2021

L’inverno è davvero finito? O ci saranno altre occasioni?

Sono due tra le domande più gettonate dai nostri lettori in questi giorni. L’interrogativo è lecito, dato che ci troviamo in una fase stagionale interlocutoria, dove l’inverno sembra aver gettato la spugna, ma la primavera risulta ancora lontana. Dunque cosa possiamo dire in merito?

Non avendo il talento prognostico di Nostradamus – al quale pure servirono doti di chiaroveggenza non indifferenti per la stesura delle note profezie – possiamo solo basarci sugli unici prodotti che la scienza ci mette a disposizione, quelli statistici e quelli probabilistici. Ebbene da questi emerge anzitutto un possibile rientro a condizioni meteo-climatiche più consone al periodo nel corso della prima settimana di marzo.

In altre parole, ci aspettiamo che a fine febbraio il promontorio anticiclonico puntato sul cuore dell’Europa tenda a venire smantellato da correnti più fresche e instabili. Dunque, salvo complicazioni o sorprese dell’ultim’ora (eventuali scenari estremi che al momento sembrano comunque poco probabili), il tempo nella prima metà di marzo dovrebbe abbandonare i sentori di una primavera anticipata e imboccare la via tipica di fine inverno.

Attenzione, questo non significa che arriveranno il gelo e la neve (questo rientrerebbe nella casistica estrema che numericamente non è predicibile), ma solo che si potranno manifestare condizioni di tempo tipiche di marzo, piuttosto turbolente e con sbalzi di temperatura. Precipitazioni e temperature saranno con maggior probabilità in linea con le medie stagionali al centro-nord, mentre il sud potrebbe rivisitare condizioni atmosferiche un po’ più asciutte e temperature che non di rado potranno salire al di sopra delle medie.

Luca Angelini