4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

L’inversione termica spiegata con qualche semplice esempio

Visto il robusto campo di alta pressione che interessa le nostre regioni settentrionale e parte di quelle centrali, cogliamo l’occasione al volo per chiarire in modo semplice ed efficace un fenomeno molto frequente durante la stagione invernale, quello dell’inversione termica, fenomeno così chiamato perchè “inverte” l’andamento della temperatura la quale, anzichè scendere con la quota, sale.

ESEMPI: aiutandoci con la mappa in alto (click per aprirla) elaborata dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e consultabile in tempo reale su questa pagina, notiamo che, per esempio, nella regione Trentino e Alto Adige (cerchietto “a”) la temperatura registrata in quota alle 20.30 dell’8 dicembre alla stazione del Monte Paganella 2.125mt è di +3°C ben 6 gradi superiore a quella di Bolzano, posta nel fondovalle a 265mt che fa registrare +3°C. Lo stesso (cerchietto “b”) dicasi accostando il valore del Passo Rolle, 1.984mt +4°C con quello di Dobbiaco 1.210mt 0°C.

ALTRI ESEMPI: possiamo proseguire con il valore in quota rilevato in cima all’Appennino settentrionale (cerchietto “c”), con il Monte Cimone 2.165mt che fa registrare +5°C e le città emiliane come Parma e Bologna scese a +2°C, Firenze addirittura a +1°C. Se vogliamo fare le cose in grande saliamo ai 3.480 del Plateau Rosà (cerchietto “d”), alta Valle d’Aosta e confrontiamo il valore di -3°C qui registrato con il valore di Novara -1°C e di Milano Malpensa di 0°C. Ultimo esempio davvero evidente, quello delle due stazioni meteorologiche attive a Torino (cerchietto “e”), quella di Caselle a 245mt in pianura, che fa registrare +3°C e quella di Bric della Croce a 710mt poco sopra che sfoggia un bel +8°C: ben 5 gradi di differenza!

LE CAUSE: perchè l’aria è più fredda in basso che in alto? Perchè in condizioni di alta pressione, con cielo sereno e vento calmo, il raffreddamento del terreno è massimo e si propaga al pelo dell’aria sovrastante raffreddandolo a sua volta. Ma l’aria fredda è più densa, ovvero entro un dato volume, contiene un maggior numero di molecole e pertanto diventa più pesante rimanendo così incollata nei bassi strati.  Sopra inoltre c’è l’alta pressione, dove l’aria scende dalle alte quote e si scalda per compressione creando una sorta di coperchio che divide l’aria calda in alto da quella fredda in basso. Le differenze, come avrete certamente notato, possono essere davvero notevoli.

Solo un energico rimescolamento dei bassi strati potrà sbloccare questa situazione, certamente poco salubre dato che incollate al suolo, oltre all’aria fredda e alle eventuali nebbie, si accumuleranno anche le deleterie sostanze inquinanti.

Luca Angelini

L’inversione termica spiegata con qualche semplice esempio

L’inversione termica spiegata in… due parole