29 November 2020

L’irruzione fredda inizierà con una… scaldata

“Ma non doveva arrivare il freddo?” E’ la classica interiezione di chi, in attesa trepidante di un evento, ne anticipa i tempi psicologici, rispetto a quelli di previsione.

Quella che vi sto descrivendo è una previsione nella previsione; prevediamo infatti che domani (domenica 12) molte persone si lasceranno andare a questa osservazione, soprattutto in virtù del fatto che, ad anticipare l’ingresso dell’aria fredda, si manifesterà un temporaneo respiro più mite (anch’esso in previsione, ma sicuramente già dimenticato..).

Nulla di strano dal punto di vista fisico. Avete presente le onde che si infrangono su una spiaggia? Ad anticipare l’onda si osserva il risucchio, con l’acqua che scivola indietro entro il ventre dell’onda stessa, poi si proietta in avanti al sopraggiungere della cresta. Il meccanismo che avviene nelle onde atmosferiche è del tutto analogo.

All’avvicinarsi del fronte di irruzione al versante nord-alpino, si attiverà sull’Italia un richiamo di correnti più miti, prevalentemente sud-occidentali o meridionali (intorno nord-ovest solo sulla Sardegna), che condurranno le temperature su valori al di sopra della media, seppur non di molto. Questo processo culminerà domenica mattina con la costruzione di un minimo di pressione relativo nei bassi strati sulla val Padana, trampolino di lancio che permetterà poi domenica sera lo stramazzo del blocco freddo attraverso i valichi e le vallate alpine con burrascosi venti settentrionali.

Da qui l’aria fredda avrà quindi via libera per guadagnare rapidamente il resto dell’Italia nella giornata di lunedì 13, facendoci rientrare in previsione anche dal punto di vista psicologico.

Luca Angelini

L’irruzione fredda inizierà con una… scaldata