17 February 2020

Lo sprint delle temperature negli ultimi 100 anni ci sta catapultando fuori dall’Olocene

Lo sprint delle temperature negli ultimi 100 anni ci sta catapultando fuori dall'Olocene

Solo alcuni giorni fa avevamo menzionato in questo articolo i risultati di uno studio pubblicato da un gruppo di ricercatori sulla rivista scientifica “Nature” riguardo l’impatto dell’attuale doppio segnale (naturale e antropico) di cambiamento climatico globale in relazione ai normali cicli glaciali e interglaciali.

Questi risultati erano apparsi da subito impressionanti, tanto da far ritenere agli scienziati che il segnale antropico del riscaldamento in atto stia addirittura ritardando l’ingresso verso la nuova era glaciale. I due segnali in pratica viaggiano in senso opposto ma su tempistiche differenti: il raffreddamento naturale su base millenaria, il riscaldamento antropico su base decennale.

In questo grafico, riferito ad un ulteriore studio a riguardo, una ulteriore conferma. Si noti in particolare la forzante naturale tracciata con la linea azzurra e quella antropica contraddistinta dal trattino rosso finale: 100 anni contro 20 mila, questa è la proporzione del cambiamento in atto, quella che determina la rapidità mai vista di questo cambiamento e quindi la sua potenziale pericolosità.

In parole spicce, 100 anni di utilizzo dei combustibili fossili hanno prodotto un riscaldamento che, per essere compensato, necessiterebbe di un raffreddamento naturale pari a ben 5 mila anni! Tutto ciò equivale a dire che, a conti fatti, ci stiamo catapultando fuori dall’Olocene in un contesto climatico sconosciuto, con tutte le conseguenze del caso, anch’esse naturalmente ignote.

Luca Angelini

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