22 February 2017

L’ultimo Natale e la neve, tributo a George Michael

A volte ci sono persone, luoghi, profumi, circostanze, persino canzoni, che ti entrano dentro e si legano ai tuoi sentimenti, ai tuoi ricordi, al tuo io tanto da farne parte, da diventare parte di te. Poi passano anni, a volte anche molti e tutto rimane sopito nelle pieghe della mente e del cuore finchè non scatta qualcosa e tutto riemerge, tutto riappare come era prima con un solo cambiamento, il nostro stato d’animo. Insomma siamo come automobili che possono contare sulle sole marce avanti perchè indietro, purtroppo non si può tornare.

Rimangono però sempre quelle immagini delicate, forse un po’ sbiadite, ma ancora capaci di suscitare i vecchi sentimenti, le immagini di un Natale trascorso con gli amici sulla neve, in una baita di montagna, immagini d’altri tempi e per questo ancora più struggenti. Oggi quell’atmosfera di un Natale che fu, quando tutti eravamo un po’ più ragazzi e avevamo i nostri punti di riferimento è scomparsa per sempre.

“Last Christmas”… l’ultimo Natale… cantavi in quegli anni stupendi, senza ancora conoscere il futuro fantastico che ti avrebbe riservato il domani, ma anche il cinico finale che nel frattempo ti aveva programmato il destino. Last Christmas riecheggia ancora, oggi come allora, nelle strade, nelle piazze, nel calore delle nostre case, regalando a noi tutti, amanti della neve, quelle struggenti sensazioni della festa più bella dell’anno. L’ultimo Natale, questa volta il tuo, che te ne sei andato in punta di piedi proprio quel giorno chissà, forse per trovare un’altra baita su un’altra montagna, con altri amici e con la neve, che nel frattempo qui non arriverà più.

Luca Angelini

L’ultimo Natale e la neve, tributo a George Michael