Lunedì 22 ottobre lotta tra “ciclopi” in Atlantico

Spesso ci capita di fermare la nostra attenzione su figure cicloniche particolarmente profonde, quelle per intenderci, che raggiungono valori di pressione al livello del mare al di sotto dei 980hPa. Un esempio lo abbiamo anche nella cartina che abbiamo allegato in figura (clic per aprirla), dove possiamo notare un’area depressionaria particolarmente profonda contraddistinta da due minimi di pressione da record: il primo di ben 963hPa a nord della Norvegia e un secondo di 977hPa poco ad ovest dell’Islanda.

Scendendo però di latitudine troviamo un altro ciclope dell’atmosfera, in questo caso la figura antagonista, un bell’anticiclone, il quale mostra a sua volta valori da primato per la stagione: 1047hPa, previsto posizionarsi alcune centinaia di chilometri ad ovest dell’Irlanda.

Ora, al di là delle conseguenze che tutto questo potrà avere sul tempo di casa nostra – argomento che del resto abbiamo già ampiamente trattato nel nostro ultimo VIDEO – quello che vogliamo sottolineare è l’enorme sbalzo di pressione che si avrà in Atlantico lunedì prossimo, 22 ottobre.

70 hPa di differenza in poco più di 1000 chilometri e ben 84 sulla distanza di 2000 chilometri!

Per chi non fosse esperto in materia vogliamo sottolinare che trattasi di una differenza di pressione enorme, che genererà senz’altro venti di tempesta su tutto il bacino atlantico settentrionale. Venti che accompagneranno onde record contro le coste norvegesi.

Una situazione che denota la presenza di un vortice polare estremamente forte. Finchè questa figura non rallenterà la sua corsa, l’alta pressione atlantica troverà sempre il modo di bloccare le perturbazioni e di “spalmarsi” verso il continente, impedendo così alla stagione autunnale di giungere a maturità anche alle nostre latitudini.

Luca Angelini

Lunedì 22 ottobre lotta tra “ciclopi” in Atlantico