29 November 2020

Lunedì 6 novembre, ecco la prima neve sotto i 1.000 metri!

Un cenno, direi doveroso, riguardo le conseguenze dell’ingresso d’aria fredda operato dal vortice ciclonico giunto domenica sull’Italia. 

Un pugno di nubi immerse in un campo di temperature che a livello di 850hPa (posto a circa 1.380 metri di quota) si attesteranno tra 0 e -2°C e che verranno ammassate dai venti di Tramontana a ridosso del versante padano dell’arco alpino, specie Cuneese.

Qui ci possiamo aspettare episodi nevosi fino a 700-800 metri di quota, anche in virtù del fatto del il campo di temperatura detto “di bulbo bagnato”, parametro che include anche il raffreddamento dell’aria operato dalla precipitazione in caduta, si abbasserà con il livello di 0°C sino a questi livelli.

Neve a quote piuttosto basse anche sul resto dell’arco alpino occidentale (oltre che lungo i settori più settentrionali delle altre zone come abbiamo specificato nel nostro apposito articolo), attestate tra gli 800 metri del settore ossolano e i 1.200 metri di Torinese, Biellese e Valle d’Aosta orientale. L’aria fredda riuscirà invece a penetrare meglio sui settori confinali di quest’ultima regione; in Valdigne potrà ficcare fino a 900 metri.

Da notare infine le possibili nevicate sino a 600 metri sulla Svizzera Vallese, appena al di là del confine.

Luca Angelini

Lunedì 6 novembre, ecco la prima neve sotto i 1.000 metri!