28 October 2020

Maltempo agli sgoccioli, fino a Natale dominerà l'anticiclone delle Azzorre

azzorreTutto ciò che si aspetta lungamente, alla fine, se arriva, arriva sempre inaspettatamente. Questo aneddoto potrebbe calzare a pennello per l’inverno che ci apprestiamo a trascorrere, stagione che ancora non riesce a trovare la spinta giusta per decollare e che forse potrebbe prender coraggio solo nella seconda parte del suo mandato.

Per ora occorre concentrarsi su un importante passaggio, quello che ci vede uscire dall’ennesima fase di tempo piovoso e comunque ancora una volta mite rispetto al periodo stagionale,  per entrare dritti entro l’abbraccio dell‘anticiclone delle Azzorre. Si signori sarà proprio lui il protagonista della scena in quel periodo che ci porterà fino al Natale.

Cancellati in malo modo anche i timidi tentativi di irruzione da parte delle correnti fredde in arrivo dal nord Atlantico, eccoci dunque a confermare due elementi di prognosi che avevamo anticipato i giorni scorsi, grazie alla lungimiranza delle elaborazioni d’ensemble. Primo passo: sarà il Solstizio più mite che ci sia, per riprendere quanto titolavamo in un articolo del 12 dicembre scorso. Secondo passo: sarà il Natale sotto l’alta pressione, anche qui per riprendere l’articolo pubblicato il 15 dicembre.

Non c’è dunque da sorprendersi se la stagione sembra aver tirato i remi in barca, visto il regime di circolazione generale, volto a ricompattare il lago gelido artico entro il Circolo Polare. Noi preferiamo pensare che stia solo prendendo il fiato per una lunga corsa, la corsa che lo separerà dal non inverno 2013/14. Solo il tempo ci darà ragione o torto.

Per ora basti inquadrare la scena del nostro periodo pre natalizio come segue: dopo le ultime incertezze attese oggi, mercoledì 17 al centro e al sud, il tempo tenderà a stabilizzarsi e a preparare una lunga fila di giorni senza precipitazioni, almeno fino a Natale. A ciò si accompagnerà un vistoso aumento delle temperature al di sopra della norma, mediamente fino a 2-3°C, ma con valori di picco localmente anche superiori, specie in montagna. Le uniche “scaramucce” sono attese di tanto in tanto lungo il versante nord-alpino, lambito dalla coda di due perturbazioni (giovedì 18 e sabato 20), con nevicate portate da nord limitate alle creste di confine.

Da segnalare che, con il passare dei giorni, potremo anche dover fare i conti con situazioni nebbiose sempre più diffuse sulle zone di pianura, dapprima al nord, poi anche nelle valli del centro. Unitamente ad un peggioramento della qualità dell’aria. Magari anche qualche gelata notturna di può scappare sulla val Padana, giusto per ricordarci che le ore del giorno sono le più corte dell’anno. Insomma i soliti ingredienti portati da un’alta pressione invernale.

Certo che proprio a Natale…

Luca Angelini

 

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