27 October 2021

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MALTEMPO: è un bollettino di guerra, alluvione nel Modenese, due metri di neve sulle Alpi

Pioggia e neve, due giorni come due mesi. Il capillare lavoro di allertamento da parte degli organi della Protezione Civile finora ha retto, limitando per quanto possibile i danni, tuttavia in alcune zone la situazione è già drammatica.

EMILIA: grave la situazione in cui versa il Modenese. Dopo quasi 200 millimetri di pioggia e la neve appenninica in rapida fusione, la rete idraulica è al collasso. Il fiume Panaro ha rotto gli argini a Castelfranco Emilia alluvionando tutta l’area circostante. Interrotta la circolazione stradale e ferroviaria. In vista delle probabili evacuazioni, sono state predisposte strutture per accogliere gli sfollati della zona che comprende i comune di di Castelfranco, Nonantola e Gaggio.

VENETO: a causa del maltempo a Gosaldo, nel Bellunese, è crollato un ponte. Nel crollo è stato trascinato un mezzo dei Vigili del Fuoco, che però hanno fatto in tempo a mettersi in salvo. Sotto osservazione il fiume Bacchiglione nel Vicentino. Al momento pare che le opere idrauliche a monte riescano ancora ad arginare l’immane quantità d’acqua caduta.

FRIULI VENEZIA GIULIA: caduti anche oltre 500 millimetri di pioggia in soli due giorni. Alle ore 07.00 di domenica i pluviometri della Protezione Civile registravano già 588 mm a Barcis, oltre i 500 mm su gran parte della Val Cellina, fra 200 e 400 m sulle Prealpi Carniche, 380 mm a Tolmezzo, fino a 420 mm in Val Tagliamento. Sotto osservazione il Tagliamento a Latisana. L’onda di piena è attesa domenica sera. La strada regionale 251 è chiusa poco oltre Barcis  per esondazione del Cellina, L’alta valle è isolata da sabato pomeriggio. Isolati anche i comuni di Erto, Casso e le frazioni Frassinetto, Collinetta e Collina a Forni Avoltri.

LAZIO: piogge torrenziali anche nel Lazio. A Roma è stata disposta la chiusura delle banchine sul Tevere. Il Comune prevede che dal pomeriggio/sera di domenica 6 dicembre 2020 i livelli idrici del fiume potranno interessare parzialmente le banchine del tratto urbano nelle zone più depresse.

SICILIA: allagamenti e frane nel Palermitano. In particolare si segnalano interruzioni sulle statali Palermo-Sciacca e Termini Imerese-Caccamo.  Nel Messinese frane a Terme Vigliatore, a Basicò, Novara di Sicilia e Tripi. Fermi da ieri pomeriggio i collegamenti con le Eolie a causa del forte vento di Scirocco. 

NEVE sulle Alpi: sopra i 1.500 metri sono caduti mediamente due metri in due giorni. Particolarmente critica la zona compresa tra l’alta Lombardia e il Triveneto. In Friuli Venezia Giulia, causa Scirocco, il limite delle nevicate si è portato tra 1.800 e 2.000 metri. Interrotta la circolazione ferroviaria del Brennero da Bolzano al confine di stato. Interrotta anche quella autostradale tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato. In Alto Adige-Sud Tirol numerosi paesi sono attualmente isolati. Elevato il pericolo di valanghe (livello 4 su 5) sulle Alpi Lombarde, Altoatesine, Dolomiti, Carniche e Giulie. Pericolo massimo (5 su 5) tra Veneto e Trentino sui monti della val di Fassa, Primiero e Agordino.

Report Luca Angelini