22 October 2020

Maltempo, i dettagli: ecco chi rischierà il diluvio nella giornata di lunedì

convergenzeTira una brutta aria sul tempo di casa nostra. In conseguenza all’assetto generale descritto nel nostro articolo di sintesi, possiamo ora iniziare  a stringere il campo e a scendere maggiormente nei dettagli. Per farlo in modo scientificamente  valido, dovremo procedere passo passo, soffermandoci anzitutto sul primo giorno chiave, quello di lunedì 3 novembre.

Ebbene, carte alla mano, dobbiamo subito porre l’attenzione su un particolare di non poco conto: trattasi di una possibile confluenza nei bassi strati di aria molto mite e umida sul mar Ligure, indotta dai rilievi montuosi della Corsica. In altre parole, i venti da sud che scorreranno da una parte sulla superficie dei mari di Sardegna e di Corsica, e dall’altro lungo l’intero bacino tirrenico, potrebbero incontrarsi a nord della Corsica, generando una delicata linea di confluenza proiettata verso la Liguria (vedi prima figura in alto).

Lungo questa linea confluente, sussistono le condizioni favorevoli allo sviluppo di strutture temporalesche con rigenerazione sopravvento di quelle, per intenderci, già tristemente note per converge1i fenomeni continui proprio in terra ligure. Lo sviluppo di tale linea di temporali, sotto la spinta delle correnti in quota disposte da sud-ovest, potrebbe in un primo tempo (quindi proprio nella giornata di lunedì), finire per addossare le piogge più abbondanti ed insistenti nella provincia di Genova, in un arco compreso tra Genova città e le Cinque Terre (vedi figura 2 qui a fianco).

Rispetto all’episodio alluvionale di pochi giorni fa, sembra comunque probabile uno sblocco della convergenza nel giro di qualche poche ore, con cumulate piovose totali complessivamente minori. Target temporale previsto: ore pomeridiane di lunedì.

Altro settore da tenere sotto osservazione sarà quello dell’alto Piemonte, in modo particolare il doppio imbuto vallivo ossolano e del Verbano (vedi ultima figura in basso). Qui andrà a finire la sua corsa il letto di venti orientali lungo la val Padana, in derivazione dello Scirocco adriatico. Trattasi anche in questo caso di aria molto umida costretta a sollevarsi in blocco, non potendo proseguire la sua corsa per la converge2presenza della cresta alpina. Ne risulterà la possiblità di fenomeni anche molto abbondanti, in particolare al confine con la ticinese valle Maggia, in una finestra temporale concentrata soprattutto sulla sera di lunedì.

Fin qui i settori a rischio fenomeni intensi, ma dove altro pioverà, seppur in modo più moderato? Pioverà anche sui restanti settori della Liguria, sulle Alpi piemontesi (settore Graie e Lepontine), bassa Valle d’Aosta (settore Pennine) , su gran parte della Lombardia e sul Piacentino. Ultimo particolare: è prevista neve sulle Alpi a partire mediamente dai 1800-2000 metri.

Luca Angelini

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