12 December 2019

Maltempo di inizio novembre: ecco dove arriverà (e dopo sparirà) la prima neve

1I primi refoli di aria fredda, appena arrivati dai Balcani, sono già destinati a scomparire. L’umida ma temperata porta atlantica infatti sta per riaprirsi, innestandosi sul Mare Nostrum con uno spigoloso asse di bassa pressione. Una situazione che andrà ad attingere aria progressivamente più mite dall’entroterra libico, per poi spingerla sul nostro Paese a suon di Scirocco. Il capolovgimento di fronte prenderà il via con lunedì 3 novembre.

Il richiamo mite nord-africano in un primo tempo essa andrà a scorrere sopra il cuscinetto freddo precostituitosi, salvo poi eroderlo e sostituirlo nel giro di 18-24 ore, ovvero tra martedì 4 e mercoledì 5. Prima di allora, ovvero da lunedì notte sino al primo pomeriggio di martedì 4 novembre, potremmo assistere alle prime nevicate di un certo peso lungo gran parte dell’arco alpino, ma non è tutto.

La neve infatti potrebbe scendere a quote poste mediamente tra1600 e 1800 metri, salvo abbassarsi ulteriormente nelle vallate più strette del comparto Ossolano, alta Valle d’Aosta, settore retico e soprattutto in Alto Adige, sino a toccare localmente i 1200-1300 metri.

“Arriva l’inverno” penserà qualcuno, sognando già immacolate piste da sci innevate di candida farina. E invece no! Ecco infatti l’aria calda (attenzione calda in relazione alla stagione) risalire la china e dall’entroterra libico portarsi sull’Italia dove recherà un evidente addolcimento delle temperature a partire proprio dalle quote superiori.

2Da martedì sera ci attendiamo pertanto un netto rialzo del limite delle nevicate che mercoledì 5, la giornata più perturbata del periodo, si porterà fin sopra i 2000 metri, per rialzarsi ulteriormente giovedì 6 sino a 2500-2600 metri.

La pioggia sostituirà dunque rapidamente la neve aggravando l’appesantimento meccanico dei pendii a carico dei relativi corsi d’acqua. E qui nascono tutti gli annessi e connessi di tipo idro-geologico che, si spera, non debbano ancora una volta salire all’onore della cronaca nera.

 

Luca Angelini

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