1 December 2020

MALTEMPO: nel weekend si ricomincia dal centro-nord

piogge dom15marUna vecchia depressione al di là dell’Adriatico e una nuova appena partorita dal nord dell’Atlantico:  ecco, il volto piovoso della primavera è servito. L’onda corta islandese in particolare, è pronta ad irrobustirsi al suo inserimento sul Mediterraneo, che avverrà all’altezza delle Baleari, grazie ad un apporto di vorticità in quota. Questa iniezione di adrenalina è profusa dal ramo discendente del Getto staccatosi dal flusso principale, che invece proseguirà la sua strada alle alte latitudini europee, addirittura quasi a lambire il Circolo Polare Artico.

Questo per farvi comprendere, cari lettori, la complessa situazione sinottica, tipica del periodo primaverile, che comporterà per l’Italia un tempo a due velocità. Andiamo dunque a innestare la prima marcia e a porre l’attenzione su quanto accadrà nel corso del fine settimana.

La perturbazione atlantica legata alla depressione d’Islanda farà il suo ingresso sabato sul Mediterraneo dalla porta di Carcassonne, attivando un duplice flusso meridionale pre-frontale (low level jet, corrente a getto presente in bassa troposfera) che si renderà responsabile di un aumento della nuvolosità su nord, gran parte del centro e Sardegna. Le prime precipitazioni, ancora deboli e molto discontinue, tenderanno a manifestarsi soprattutto su Liguria, ovest Alpi, nord Sardegna e in parte anche sull’alta Toscana. Prime deboli nevicate intorno ai 1.000 metri.

Domenica il processo ciclogenetico che infarcirà nuovo vigore al sistema frontale, ormai approdato in toto sui nostri mari di ponente, si concretizzerà con l’arrivo delle piogge serie. Queste tra la notte e il primo matino, interesseranno Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Toscana e Sardegna, e si estenderanno con il passare delle ore a Emilia, Lombardia, Umbria, Lazio e adiacenti settori interni di Marche e Abruzzo. Entro il pomeriggio convolte anche le regioni di nord-est, pur con fenomeni al più moderati e molto discontinui. Temporanea tendenza a variabilità sulla Sardegna, dove peggiorerà nuovamente entro la serata per l’approssimarsi del ramo freddo della perturbazione. Quote neve: a tratti sino in pianura sul Cuneese, 400-600 metri sul resto del Piemonte, 700-800 metri su Liguria, Emilia, 800-900 metri sulle restanti regioni del nord, 1.000 metri in Toscana, 1.200 metri sul resto del centro, 1.500-1.600 metri in Sardegna.

Alcuni appunti di interesse: le precipitazioni descritte verranno modulate dalla presenza dei due flussi meridionali d’aria mite sopra citati, che scorreranno alle basse quote dell’atmosfera. La prima banda nuvolosa (tecnicamente Warm Conveyor Belt subtropicale marittima di tipo retrogrado) andrà ad innestarsi sul fronte freddo all’altezza del Tirreno centrale e si porterà poi a mezzo di venti sciroccali verso il Ponente ligure. La seconda banda nuvolosa (tecnicamente Warm Conveyor Belt Subtropicale continentale di tipo anteriore) si innesterà a sua volta entro il flusso precedente, sovrapponendosi per un breve tratto sul Tirreno centrale all’altezza della Sardegna, per poi proseguire la sua strada a ridosso delle nostre regioni centrali tirreniche.

Per questi motivi, ci attendiamo alcuni settori “sensibili”, ove ci dovremo aspettare le precipitazioni più intense ed abbondanti. Questi saranno appunto il Ponente ligure, il Piemonte, la Sardegna e la Toscana. Ancora più in dettaglio, possiamo prevedere che dalle 00 di sabato alle 24.00 di domenica potremo registrare accumuli pluviometrici medi prossimi ai 120-140 millimetri di pioggia sul Ponente ligure, fino a 70-80 millimetri sulle coste toscane e in Piemonte, fino a 60-70 millimetri sulla Sardegna centro-orientale. Le quote neve, relativamente basse, limiteranno l’apporto di acqua liquida in fiumi e torrenti, tale da scongiurare fenomeni di dissesto idrogeologico. A tal proposito vi terremo comunque tempestivamente informati con i bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile.

Luca Angelini

 

 

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