MALTEMPO: Sicilia orientale e Calabria ionica osservati speciali

Di ora in ora si va profilando una situazione meteorologica potenzialmente delicata per le nostre estreme regioni meridionali. La risalita di un vortice ciclonico dal nord Africa richiamerà intensi venti di Scirocco nei bassi strati, sormontati dall’aria più fredda che alimenta lo stesso vortice in quota. L’instabilizzazione della colonna d’aria è dunque ai massimi livelli, esaltata ad alta quota dal transito di uno strappo di vento prossimo ai 300 chilometri orari con relativa vistosa iniezione di vorticità ciclonica sul suo lato sinistro che lunedì mattina si porrà sulla verticale tra Sicilia e Calabria.

Dobbiamo immaginare questo stato di cose come un grande camino che offre un notevole tiraggio verticale, tale da generare condensazione di massa dell’umidità marittima e quindi forti precipitazioni, anche a carattere temporalesco. A questo si deve aggiungere il carattere di persistenza dovuto all’ulteriore forzante, questa volta nei bassi strati, ad opera del sollevamento forzato da parte delle montagne, che si ergono a sbarramento sugli intensi venti miti e umidi di Scirocco. I numerosi effetti orografici locali, vedi ad esempio il noto “effetto Alcantara-Agrò” per quanto riguarda ad esempio il Messinese per effetto Venturi a carico dello Stretto, modelleranno e convoglieranno i massimi di precipitazioni che potranno raggiungere picchi estremamente elevati , seppur su zone ristrette.

La mappa qui a fianco rappresenta il risultato esplicito della potenziale cumulata piovosa, così come l’hanno calcolata i modelli LAM, in questo caso il WRF (Weather Research and Forecasting – Nonhydrostatic Mesoscale Model).

Insomma una situazione davvero delicata, che potrebbe veder soggette nelle prossime 48 ore, quindi tra domenica 22 e lunedì 23 gennaio, vaste zone della Sicilia orientale e della Calabria ionica a precipitazioni molto intense, localmente anche a carattere alluvionale.  Ragusano, Siracusano, Catanese, Messinese, Reggino, Catanzarese e Crotonese saranno direttamente soggette a questa forte situazione di maltempo, ma anche le altre zone delle stesse regioni di certo non rimarranno escluse da forti piogge. Da non sottovalutare anche il notevole carico nevoso atteso in montagna a partire dai 1.500 metri circa.

Tra lunedì 23 e martedì 24 il tutto si sposterà anche verso la Puglia e la Basilicata. In quel frangente potrebbe essere il Salento a pagare il prezzo più alto in termini di precipitazioni. Ne parleremo comunque in un prossimo articolo.

Luca Angelini

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