1 December 2020

Mari italiani molto caldi, ma ora arriva il VENTO a rimescolarli

Un accumulo di calore davvero importante quello che si è attuato in queste ultime settimane caratterizzate da venti nel complesso deboli e soleggiamento mediamente intenso. Il tutto in coda al susseguirsi delle ondate di caldo nord-africane che hanno contribuito a “farcire” i nostri mari di uno strato caldo superficiale sempre più spesso.

Ora, con il ricambio d’aria annunciato, l’inserimento di più freschi venti di Bora e Maestrale rimescolerà la superficie marina abbassando un po’ i valori, ma riscaldando quelli più profondi.

Cambierà quindi le caratteristiche del cosiddetto “termoclino” – così è chiamato appunto lo strato di temperatura superficiale omogenea – molto importante nel fornire all’atmosfera il calore sensibile (temperatura) e quello latente (umidità) in autunno, quando transiteranno le prime serie perturbazioni.

Luca Angelini

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