12 November 2018

Mari troppo caldi e tra un po’ arriverà l’autunno

Mari troppo caldi; “e allora?” Penserà qualcuno, magari amante dei bagni di fine stagione che possono contare su una gradevole entrata in acqua anche per i più freddolosi.
In realtà, al di là del comfort personale, la nostra attenzione va naturalmente al punto di vista climatico. Alla fine della prima decade di settembre le temperature marine superficiali del Mediterraneo raggiungono ancora, specialmente nei settori meridionali e orientali, picchi fino a 30°C. Sui mari attorno all’Italia si oscilla tra 27°C e 28°C, valori comunque superiori alle medie fino a 3°C.
E cosa sono 3°C?
A prima vista sembrerebbero pochi, in realtà, sempre dal punto di vista climatico, sono davvero tanti, anche troppi. Alte temperature superficiali del mare, unitamente ad una fascia di transizione (detta termoclino) piuttosto profonda si traducono infatti in un elevato trasferimento di calore e di umidità negli strati atmosferici sovrastanti, situazione destinata a mantenersi invariata anche per tutta la seconda decade di settembre a causa, come sappiamo, dell’anomala estensione dal nord Africa di un promontorio anticiclonico sub-tropicale che garantirà ancora un prolungato e intenso irraggiamento e una scarsa ventilazione nei bassi strati.
Una tale situazione potrebbe – non è detto che lo faccia ma il rischio comunque c’è – favorire l’insorgere di episodi autunnali di forte maltempo, con rischio anche di fenomeni estremi e/o alluvionali. Chi esulta perché può ancora andare al mare dovrebbe porsi anche questo interrogativo, perchè alla fine ci saremo dentro tutti.
Luca Angelini

Mari troppo caldi e tra un po’ arriverà l’autunno