28 November 2020

Martedì 9 perturbazione in arrivo, sul nord Italia tornano i temporali

Con l’elevazione dell’anticiclone delle Azzorre lungo i meridiani atlantici e il blocco da parte di un secondo anticiclone lungo i meridiani orientali europei, una sacca depressionaria colma di aria fresca proporrà una vistosa ondulazione ciclonica sull’Europa, con il vertice che martedì vedrà il suo limite di massa a ridosso delle nostre regioni settentrionali. E’ il primo step della sequenza che ieri abbiamo sintetizzato in questo articolo.

Approfondendo un po’ il disegno sinottico, si nota che il fronte della saccatura nord-atlantica, procedendo verso il nord dell’Italia, richiamerà a sè dallo Ionio quel che rimane dell’ex vortice (quello che ha interessato il nostro meridione nella giornata di domenica), accelerando in tal modo la discesa della pressione sull’Italia. Questo farà in modo di agevolare l’ingresso della perturbazione che nel corso di oggi, martedì 9, si affaccerà su Alpi e Prealpi, innescando i primi rovesci, anche temporaleschi. I fenomeni qui sono attesi già nel corso della mattinata.

piogge martedì 9L’azione di disturbo indotta dall’angolo nord-occidentale delle Alpi, laddove le montagne raggiungono le massime quote, spezzerà però la nuvolosità che potrebbe quindi saltare il fondovalle centro-occidentale aostano per ricaduta favonica e causare in parallelo un indebolimento delle precipitazioni destinate alla bassa pianura piemontese.

Tra pomeriggio e sera poi la massa nuvolosa della perturbazione dovrebbe riuscire a spingere i suoi fenomeni non solo lungo le Alpi e le Prealpi piemontesi e lombarde (attenzione lungo la cresta di confine possibili nevicate fin verso i 2.700-3.000 metri), ma anche sulla val Padana (ad iniziare dalla fascia pedemontana) e a ridosso dell’Appennino Ligure. Rovesci, talora temporaleschi, saranno possibili quindi qua e là quindi su pianura lombarda e sul Piacentino, in evoluzione verso la pedemontana veneta e friulana. Saranno però le Alpi orientali a ricevere con tutta probabilità gli accumuli piovoso più consistenti, in particolare Cadore, Trentino e Friuli.

Nella notte su mercoledì 10 poi i fenomeni tenderanno a propagarsi a macchia di leopardo anche verso l’Emilia Romagna tuttavia, considerando i dubbi che rimangono ancora sulla portata d’ingresso delle correnti di Bora, sarà meglio rimandare la trattazione al prossimo aggiornamento.

Luca Angelini

Martedì 9 perturbazione in arrivo, sul nord Italia tornano i temporali

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