Media scadenza, forse qualcosa inizia a muoversi (ad iniziare dal sud)

L’esperienza e il buon senso insegnano che la filiera della meteorologia operativa, ossia l’insieme dei processi necessari per elaborare una previsione, non deve avere fretta di giungere ad una conclusione affrettata, soprattutto nel caso ci si trovi ad esaminare un certo tipo di situazione.

Una di queste è legata all’evoluzione di vortici ciclonici isolati dalla circolazione principale, e che costituiscono vere e proprie mine vaganti nell’atmosfera, tanto che i calcoli della fisica spesso vengono inficiati dalla componente caotica con il risultato di un precoce decadimento dell’affidabilità previsionale.

Tutto questo per dare il giusto peso alle ultime elaborazioni numeriche, dalle quali emerge la possibilità che a partire da domenica prossima, 21 ottobre, un nucleo di aria fredda di matrice continentale possa raggiungere il nostro Paese a partire dalle regioni meridionali. I vari scenari paralleli calcolati dai modelli individuano in effetti un generale calo delle temperature su queste regioni, anche se l’entità di tale raffreddamento è ancora da valutare.

La carta allegata (clic per aprirla) ci mostra comunque un disegno che confermerebbe questo quadro, con una caduta del campo di geopotenziale in quota su tutto il comparto europeo orientale fin verso le porte del’Italia. E proprio l’Italia si troverà al confine, laddove le linee (che rappresentano la posizione dell’isoipsa di 5,520metri) si dispongono tra le Baleari (scenario più generoso) e il nostro meridione (scenario più moderato).

Dunque qualcosa sembra muoversi, e noi tutti speriamo che sia soprattutto l’aria a muoversi, ma occorrerà aspettare e valutare giorno per giorno l’allinemento dei modelli e della prognosi che ne scaturirà e che, siamo sicuri, ci terrà con il fiato sospeso fino all’ultimo giorno.

Luca Angelini

Media scadenza, forse qualcosa inizia a muoversi (ad iniziare dal sud)