Medio termine: freddo per tutti, piogge al nord forse dopo metà marzo

Situazione ancora una volta bloccata. Come più volte spiegato proprio nei nostri articoli, la risposta del tempo ai cambiamenti climatici (oltre all’aumento medio delle temperature) sono i regimi di persistenza. In altre parole, quando il tempo prende una piega, poi non la cambia per settimane o addirittura per mesi. Dunque, a seconda che ci si trovi interessati da una situazione bloccante perturbata o anticiclonica, questa persistenza esagerata crea certamente problemi alterando il normale andamento delle stagioni.

Tutto questo per spiegare quello che accadrà anche nei prossimi giorni, probabilmente per un’altra settimana: questa volta la figura bloccante sbilanciata verso il nord Europa porta primavera anticipata tra Isole Britanniche e paesi Scandinavi, spinge invece correnti fredde invernali verso il Mediterraneo. Aria fredda quindi sull’Italia con temperature inferiori alla media ancora per diversi giorni, ma maggior probabilità di precipitazioni (comunque sparse e discontinue) al centro-sud, specie lungo il lato adriatico. Tempo purtroppo ancora secco al nord per un’altra settimana, dove si aggraverà ulteriormente la siccità che, al momento va da un deficit pluviometrico del 40% sul nord-est fino all’oltre 85% di deficit al nord-ovest. Qualche barlume di speranza invece ci arriva dopo metà marzo (vedi grafico qui sotto, comunque da confermare).

Luca Angelini