2 December 2020

Mercoledì tornano gli acquazzoni al nord e su parte del centro

L’alta pressione la spara grossa, ma sbaglia mira e finisce per centrare nientemeno che la Groenlandia. Il quadro che vi sto descrivendo ricalca un po’ quello che vi avevo anticipato qualche giorno fa, illustrandovi la possibilità che un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, andasse a proiettare il suo asse lungo il meridiano di Greenwich. Ora, oltre a confermare, possiamo già individuare il passo successivo, che porterà questa bolla di aria calda a guadagnare l’Atlantico settentrionale, inglobando (ancora una volta) l’Islanda sino a raggiungere le coste orientali della Groenlandia.

La spinta calda su queste zone così fredde non farà altro che spostare l’aria li presente, la quale inizierà scivolare come su un pendio, lungo il bordo orientale dello stesso anticiclone, finendo nel bel mezzo del Mediterraneo. Per comprendere bene questo processo potete immaginare questo flusso freddo in discesa come la corrente di un fiume che si appoggia alla sponda generando numerosi mulinelli. Questi mulinelli altro non sono se non piccoli centri di bassa pressione, settori dove l’aria è costretta a salire formando nubi e piogge.

I primi nuclei di vorticità, così si chiamano tecnicamente questi mulinelli che agiranno essenzialmente in quota, raggiungeranno le nostre regioni settentrionali e centrali nel corso della giornata di mercoledì 8 giugno. Per questi motivi sulle zone menzionate si assisterà ad una nuova instabilizzazione atmosferica, con i cieli che si riempiranno di nuvole e gli acquazzoni che non mancheranno di aspergere diversi settori, a partire dalle zona montuose.

Osservando le indicazioni fornite da alcuni modelli che calcolano lo stato futuro dell’atmosfera elaborando aree limitate (i cosiddetti modelli ad area limitata o LAM), pare possibile che i settori soggetti al rischio di fenomeni intensi saranno (in serata) quelli posti tra il Piemonte occidentale e la Lombardia (semmai approfondiremo a dovere). Temperature previste in lieve calo nei valori massimi al nord.

Qualche temporale pomeridiano non sarà comunque da escludere anche sull’Appennino meridionale e sulle zone interne e montuose di Sicilia e Sardegna, pur se con frequenza e distribuzione al più occasionale. Situazione analoga è prevista anche per la giornata di giovedì 9, quando i fenomeni verranno supportati anche dal transito della coda di una perturbazione, riuscendo probabilmente ad interessare in modo più diretto gran parte d’Italia, ad esclusione forse dell’estremo nord-ovest.

Questo video spiega in pochi passaggi tutta l’evoluzione descritta e anche la tendenza successiva.

Luca Angelini

Mercoledì tornano gli acquazzoni al nord e su parte del centro

 

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