16 December 2018

METEO estrema, il contributo delle correnti a getto

Studi sempre più approfonditi rivelano (e dimostrano) particolari sempre più interessanti. Nella fattispecie, la ricostruzione dell’andamento delle correnti a getto – forti venti che percorrono l’alta atmosfera – negli ultimi 300 anni mostra che gli eventi meteorologici estremi sono legati alle fluttuazioni nel loro percorso, che si sono intensificate a partire dagli anni sessanta del Novecento.

Gli eventi meteorologici più estremi che si sono verificati in Europa – ma questo vale certamente anche per tutti gli altri settori del globo interessati da queste correnti – dalle ondate di calore, alla siccità, fino agli incendi boschivi e le inondazioni, sono in correlazione con l’intensificazione delle fluttuazioni nel percorso delle correnti a getto sull’Atlantico settentrionale.

Lo studio che lo ha stabilito è stato condotto dai ricercatori dell’Università dell’Arizona a Tucson, i quali hanno ricostruito i cambiamenti avvenuti nella traiettoria e nella magnitudo delle correnti a getto dell’Atlantico settentrionale a partire dal 1725. Lo studio è pubblicato su “Nature Communications”.

Pensate, per ricostruire dell’andamento della corrente a getto Valerie Trouet e colleghi hanno combinato diverse strategie di ricerca. Partendo dalle rilevazioni da satellite disponibili dal 1979, che permettono di correlare l’andamento della corrente a getto con la distribuziine della pressione atmosferica, hanno poi allargato la base di dati a quelli rilevati dalle stazioni meteorologiche dal 1871, per estendere infine la correlazione ai dati dendrocronologici, ossia alla relazione fra struttura degli anelli degli alberi, pressione atmosferica e andamento della corrente a getto.

Per saperne di più sulle correnti a getto vi consigliamo questo ampio editoriale dedicato. In questa sede basti sapere che le correnti a getto sono correnti d’aria d’alta velocità e a forma tubolare che fluiscono al confine fra la troposfera e la stratosfera.

Quando la corrente a getto dell’ Atlantico settentrionale, detta anche Corrente a Getto Polare, si trova nella sua posizione più settentrionale, le Isole Britanniche e l’Europa occidentale sono interessate da temperature al di sopra della media, mentre l’Europa sudorientale deve affrontare forti piogge e condizioni di tempo spesso perturbato. Quando il getto si trova nella sua posizione più meridionale, la situazione si capovolge: l’Europa occidentale sopporta forti piogge, mentre l’Europa sudorientale fronteggia temperature elevate.

Il risultato più importante di questa ricerca è comunque la dimostrazione che, a partire dagli anni sessanta del Novecento, le oscillazioni nel percorso delle correnti a getto dell’emisfero settentrionale sono notevolmente aumentate e questo sembrerebbe concordare con i cosiddetti “regimi di persistenza” di cui abbiamo parlato in questo articolo i quali, a loro volta, sono alla base dei fenomeni estremi legati anche ai cambiamenti climatici.

Report Luca Angelini

METEO estrema, il contributo delle correnti a getto