24 October 2021

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Meteo ponte 25 aprile: facciamo il punto

Leggendo giocoforza i vari siti web che trattano meteorologia, meglio sarebbe parlare di “pseudo-meteorologia, le previsioni per il ponte del 25 aprile sembrano apocalittiche. Si parla di cicloni, di tempeste polari, di allerte. Tutto questo purtroppo, da al lettore una percezione scorretta dell’effettiva evoluzione meteorologica e per tale bufalamotivo, anche il meteorologo che maneggia una previsione con le migliori cure del caso (le quali sono comunque soggette ad eventuali piccoli e inevitabili errori), viene poi coinvolto suo malgrado nella categoria del bufalari: ” avete sbagliato tutte le previsioni…”. Avete?

Fermo restando che le eventuali osservazioni vanno fatte a bocce ferme, torniamo a giocare in casa Meteobook, vediamo cosa sta andando,  cosa non sta andando e facciamo il punto sull’evoluzione successiva per il ponte, rimandando le eventuali osservazioni sulla previsione a martedì 26 aprile.

DOMENICA: nella notte su domenica è transitato il fronte freddo apripista, quello che nelle previsioni di ieri sabato 23, avevamo contrassegnato con il n.2 il quale, come previsto, ha scavalcato l’arco alpino portando venti di Foehn al nord-ovest e rovesci sparsi su nord-est, Romagna e su diverse zone del centro. Ricordiamo che l’aria fredda in arrivo è di tipo marittimo dunque a struttura rimescolata che inizia ad irrompere prima in quota, poi anche al suolo. Mentre scriviamo (domenica mattina) un primo calo delle temperature si sta avvertendo essenzialmente lungo le Alpi, dalle quali in nottata è partita una linea temporalesca che ha coinvolto rapidamente da nord a sud diversi settori del settentrione, val Padana compresa.

previsioni domenicaPOMERIGGIO-SERA DI DOMENICA: nelle prossime ore si attende l’inserimento della Bora attraverso l’Adriatico settentrionale (si nota in questo caso un lieve ritardo rispetto a quanto indicato dalla modellistica numerica), con nuova instabilizzazione atmosferica che potrà sfociare nel pomeriggio-sera di domenica in fenomeni temporaleschi a carattere sparso che, secondo gli stessi modelli, dovrebbero disporsi con maggior probabilità lungo la direttrice evidenziata nella figura qui a fianco. Sarà grazie a questa manovra che l’aria fredda inizierà a sentirsi anche al livello del suolo.

LUNEDI: osserviamo ora l’immagine Meteosat fornita dall’Aeronautica Militare (in cima all’articolo): si nota l’alveo della colata fredda con un secondo limite di massa (l’impulso che ieri avevamo contrassegnato con in n.3) all’altezza della Germania. Sarà questo che completerà la manovra di raffreddamento, il cui picco era infatti stato previsto per la giornata di lunedì 25 aprile. La distribuzione dei fenomeni lunedì sarà simile a quella portata dal corpo nuvoloso che l’ha preceduto, quindi: spruzzate di neve lungo le creste alpine di confine, ultime note di instabilità al primo mattino su Triveneto, Romagna, rovesci in viaggio verso il centro-sud peninsulare Toscana esclusa, altrove rasserenamenti. Foehn questa volta più freddo, al nord-ovest, Maestrale altrove, forte sulle Isole. Il dettaglio per la giornata del 25 aprile verrà comunque trattato per esteso in un prossimo approfondimento dedicato.

Luca Angelini

 

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