Meteo seria o commerciale: tu da che parte stai?

Non passa giorno che non si senta gente profetizzare per strada su un fantomatico ed improbabile evento meteorologico estremo imminente. Sui Social si vedono quotidianamente utenti condividere articoli sull’arrivo della più potente ondata di caldo di sempre, esattamente come gli stessi fanno in inverno condividendo al contrario, trafiletti trappola che annunciano l’arrivo dell’inverno del secolo. Non parliamo poi di chi conosce come saranno addirittura le prossime stagioni usando la “prova della cipolla” o tastando la “coda dell’asino”… Santi numi, ma come siamo messi a livello di cultura scientifica in Italia?

Anche tra gli appassionati meteo comunque si vede gente divulgare mappe deterministiche color fucsia con improbabili isoterme di 66 gradi, rigorosamente centrate sul proprio orticello a 18 giorni di distanza, proprio come quando, in inverno, vanno a condividere mappe alla stessa distanza temporale con la parola “burian” e 3 metri di neve su tutta Italia, da nord a sud.

Come al solito non capiamo nulla, vero? Scienza seria e meteorologia commerciale non possono andare d’accordo perché in antitesi tra loro. La statistica parla chiaro: il 90% degli utenti di Giornali, Media, Social si ferma solo al titolo e non approfondisce. Non legge ma……. commenta. (senza sapere di cosa parla). E a sua volta, in questo modo, foraggia la disinformazione facendola dilagare a macchia d’olio. Da qui l’esca dei titoli sensazionalistici posti in essere dai fatturatori seriali, sostenitori delll’antiscienza e della pseudo meteo commerciale. Titoli vuoti che però, oltre a incutere paure ingiustificate alle persone, non fanno altro che allungare all’infinito questa sorta di catena di Sant’Antonio per aumentare gli introiti grazie agli spot e banner all’interno dei titoli stessi. Parliamoci chiaro: un conto è prevedere su basi scientifiche la realtà (lo fanno i professionisti) e un conto è inventarsi quotidianamente una catastrofe (lo fanno i ciarlatani).

Poi si da ingiustamente la colpa ai veri meteorologi quando le false profezie dei ciarlatani vengono puntualmente smentite….

Ramon Rubino e Luca Angelini