Milano, sant’Ambrogio con la NEBBIA

Quando il freddo vero non arriva, si può sempre contare sul freddo finto o “virtuale”, per dirla con il linguaggio d’oggi. Di cosa si tratta? No, certo non stiamo parlando di una nuova diavoleria tecnologica che spara aria fredda, un po’ come i cannoni che sparano neve sulle piste in montagna, ma un freddo naturale depositato nei bassi strati come gli interessi (anch’essi virtuali) di un conto bancario.

Quando in quota dominano le alte pressioni, nella stagione invernale gli strati bassi dell’atmosfera, a contatto con il terreno, si raffreddano molto poichè nelle lunghe ore notturne perdono il loro calore verso lo spazio per irraggiamento. L’aria si fa densa e il suo peso la costringe a rimanere depositata al suolo, dove giorno dopo giorno si carica di umidità sino a quando diventa satura. A questo punto, non potendo più accettare nuova umidità, quella in eccesso condensa e si trasforma in nebbia.

Quanto vi ho descritto è quello che, in breve, sta accadendo proprio in questi giorni sulla pianura Padana. Per questo motivo la città di Milano, simbolo (ormai un po’ datato a dire il vero) della nebbia in val Padana, si troverà a trascorrere la giornata festiva dedicata al suo patrono, sant’Ambrogio, proprio avvolta da questa meteora che ne restituirà l’aurea tipica dei tempi passati. Certo durante il giorno si diraderà, salvo poi tornare al calar del buio ad ammantare le luminarie natalizie che già adornano le vie della grande metropoli.

I più anziani ricordano quando in questi giorni, nei decenni passati, la nebbia a Milano era talmente fitta e impenetrabile da rischiare di finire contro gli altri passanti sui marciapiedi. La miscela di nebbia e inquinamento era micidiale, ma anche il clima era diverso. Spesso nei giorni di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata si girava per le strade di Milano facendo attenzione ai mucchietti di neve raccolti dagli spalatori agli angoli dei marciapiedi e che a volte si accumulavano di nevicata in nevicata conservandosi sino a febbraio inoltrato.

Insomma, la neve non c’è – e a Milano sono quasi quattro anni che non la vede – ma la nebbia e quel freddo umido che l’accompagna si. L’atmosfera di festa pre-natalizia questa volta è assicurata.

Luca Angelini

Milano, sant’Ambrogio con la NEBBIA