Mitezza a Natale molto probabile, freddo a fine anno no

In considerazione della disinformazione meteo che sui social viaggia a velocità supersoniche, dove professionisti e ciarlatani sono messi sullo stesso piano, vorremmo ora invitarvi a seguire questa semplice analisi. La tecnica utilizzata e quella detta “d’insieme” e ci consente di ricavare la tendenza meteo sino a fine anno e il relativo stato probabilistico. Si, perché la regola numero uno per affrontare una previsione meteorologica è sempre quella di conoscere la probabilità che gli accadimenti indicati possano effettivamente manifestarsi.

Dunque osserviamo il grafico in figura. Nella parte superiore troviamo l’andamento delle temperature calcolato da 30 diverse previsioni. La linea rossa rappresenta la media climatologica del periodo; la linea bianca la media delle 30 previsioni calcolate. In basso l’andamento delle precipitazioni.

Quali elementi di prognosi emergono? Indubbiamente salta subito all’occhio che sino al 27-28 dicembre le 30 previsioni seguono un andamento molto simile essendo le loro tracce molto vicine se non sovrapposte. Questo ci induce a ritenere che il segnale rappresentato dalla relativa media (linea bianca) sia altamente probabile. E questo segnale ci mostra temperature molto probabilmente al di sopra della media (quindi clima relativamente mite per la stagione) dal 24 al 28 dicembre. la parte bassa del grafico ci fornisce un ulteriore informazione, ovvero ci indica che per quello stesso periodo molto probabilmente avremo delle piogge.

Se ora osserviamo il periodo successivo al 29 dicembre, noteremo che il cluster bianco (media 30 previsioni) indica un calo delle temperature al di sotto delle medie (in pratica una ondata di freddo). In questo caso però le previsioni calcolate vanno in ordine sparso, con soluzioni che differiscono tra loro anche di oltre 20°C. Questo ci induce a ritenere che il segnale rappresentato dalla relativa media (linea bianca) sia fortemente incerto. Dunque annunciare “freddo” in queste condizioni equivale a formulare una previsione altamente inaffidabile, quindi indica un approccio scorretto verso i lettori, proprio come fanno molti “ciarlatani”. Terminiamo con la parte sottostante riguardante le eventuali precipitazioni: segnale pressoché assente dunque alta probabilità di un periodo asciutto.

Luca Angelini