17 July 2019

Mitezza record al nord prima del FREDDO, ecco perchè

Attivato dalla spinta fredda retrostante, il Foehn sta lavorando pesantemente, scaraventando al di qua delle Alpi e sulla val Padana l’ultima striscia di aria mite presente sui Paesi d’oltralpe, mentre il Garbino si occupa dell’area emiliano-romagnola fino alle Marche.

I valori massimi della giornata (lunedì 25 marzo) sono senz’altro da primato e non solo per l’estensione del fenomeno, e della rispettiva anomalia positiva di temperatura, ma anche per alcuni dati davvero estremi; basti pensare ai 26°C registrati nel Milanese e i 25°C nel Bresciano (dati Rete Meteonetwork).

Questi venti miti sono stati attivati, come dicevamo, dal fronte freddo che dall’Europa centrale procede veloce verso sud puntando il versante settentrionale delle Alpi. L’aria fredda solleva in blocco lo strato mite che si trova davanti e lo costringe a scavalcare forzatamente l’arco alpino e appenninico settentrionale scaldandosi ulteriormente.

Da qui i valori record che abbiamo appena citato, dell’ordine di 10-12°C al di sopra della media climatologica relativa alla terza decade di marzo.

In nottata il blocco freddo scavalcherà lui stesso le Alpi e rientrerà anche dalla porta adriatica della Bora determinando invece un autentico crollo delle temperature su tutto il settentrione.

Luca Angelini