15 December 2018

Monte Cimone: per la prima volta un anno intero con la CO2 sopra 400ppm

Quando in ambito climatico si parla di anidride carbonica, meglio nota come CO2 – intendendo uno dei gas atmosferici a maggior rendimento “serra” – il discorso sembra concentrarsi su aree remote. Celebre è l’osservatorio hawaiano di Mauna Loa che per il suo isolamento e la sua lontananza da fonti di emissione antropiche, è stato individuato come ottimale per esaminare la concentrazione di CO2 nell’atmosfera.

In realtà quello che sta avvenando su quel vulcano lontano 13 mila chilometri da noi si sta verificando anche alla stazione tutta nostra posta al Monte Cimone, a cavallo tra l’Emilia e la Toscana. I dati reperiti dal personale dell’Aeronautica Militare che presidia e gestisce tale stazione sono stati raccolti e hanno dato risultati inequivocabili. Il trend della concentrazione di anidride carbonica in Italia viaggia di pari passo con quello globale ed è in lento ma progressivo aumento.

Interessante notare che il 2018 è stato il primo anno intero durante il quale la concentrazione di CO2 atmosferica non è mai scesa al di sotto dei 400 ppm (parti per milione).

Ma andiamo a vedere questi dati.

Nel mese di Settembre 2018 (ultimo dato disponibile), sul Monte Cimone la media mensile della concentrazione di anidride carbonica (CO2) è stata di 403.84 ppm (parti per milione).

Interessante conoscere che:

  • Nello stesso mese del 2017 il valore è stato di 399.98 ppm (parti per milione).
  • Nello stesso mese del 2016 il valore è stato di 399.59 ppm (parti per milione).
  • Nello stesso mese del 2015 il valore è stato di 393.95 ppm (parti per milione).
  • Nello stesso mese del 2014 il valore è stato di 393.26 ppm (parti per milione).

Durante il mese di Settembre 2018 le misure di CO2 sul Monte Cimone sono state effettuate in 30 giorni su 30. Il massimo tra le medie giornaliere è stato misurato il giorno 20 ed è pari a 406.7 ppm. Il minimo è stato misurato il giorno 1 ed è pari a 400.42 ppm. Il grafico qui sopra indica il trend che, “pulito” dalle consuete oscillazioni stagionali, è in lieve ma costante salita.

La curva nera nel grafico di figura qui a fianco invece rappresenta l’andamento delle medie giornaliere di CO2 presso la stazione di Monte Cimone nel periodo marzo 1979 – settembre 2018. Tali valori sono stati calcolati a partire dalle medie orarie di “fondo” (ossia medie che, in base a certi criteri di selezione dati, rappresentano valori non soggetti ad influenze locali).

Le medie giornaliere così ottenute hanno subito un processo di post-elaborazione, in base al quale è stato inibito il contributo di fenomeni che presentano una variabilità con un periodo uguale o minore di 150 giorni. Analogo processo di post-elaborazione hanno subito i dati rappresentati dalla curva rossa che, di fatto rappresenta il trend pluridecennale della CO2 e che conferma il rialzo anche su frequenze temporali più lunghe.

Luca Angelini

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