1 December 2020

Natale con scaldata

Non è il titolo di un nuovo film a tema della premiata ditta Boldi-De Sica, ma la nuova realtà meteorologica che si profila con sempre maggior convinzione da parte delle elaborazioni numeriche fornite dai Centri di Calcolo.

Dunque l‘atmosfera natalizia, fatta di luminarie e di neve che scende dal cielo, rimane orfana della bianca precipitazione e ci lascia solo con le città addobbate a festa, ma con un’alta pressione nord-africana a fare da terzo incomodo.

Ancora Africa?

Ebbene si, anche se solo per una manciata di giorni (proprio quelli del Natale…).

In seno a questa figura stabilizzante verrà trasportata aria mite di origine continentale marittimizzata; che significa? Vuol dire che l’origine della massa d’aria a noi destinata sarà il cuore del deserto algerino, ma con successivo passaggio a parabola sul basso Atlantico e rientro in Europa con modifica, lungo il tragitto, delle caratteristiche fisiche da continentali a marittime.

Al di là di questi particolari tecnici basti sapere che tra il 22 e il 26 dicembre le temperature sull’Italia si attesteranno su valori superiori alla norma climatologica mediamente di 4-5°C, fatte salve eventuali inversioni termiche che potranno limare di qualche grado questa anomalia nelle valli più strette e in pianura Padana, magari associate a situazioni nebbiose con un po’ di freddo umido.

Quando ne usciremo?

Per il momento rimane valido quanto abbiamo prospettato nel nostro ultimo VIDEO, con possibile rientro dei parametri nell’ultima settimana del mese. Ma per questo attendiamo ovviamente nuove e più “fresche” conferme.

Luca Angelini