28 November 2020

NEVE abbondante nelle prossime ore su Alpi e nord Appennino

neveLa neve torna a far parlare di sè in montagna, dove l’inverno sta cercando di guadagnare qualche punto in zona Cesarini. A questo giro verranno interessati soprattutto i settori alpini centro-orientali e quelli appenninici settentrionali dove, pur se a quote non eccelse per la stagione, potranno accumularsi anche diversi centimetri.

Avvitati attorno ad un vistoso minimo collocato sul Tirreno centro-settentrionale, diversi corpi nuvolosi risaliranno l’Italia spinti da aria mite in arrivo dal Meridione, che si troverà a sorvolare aria più fredda che nei bassi strati sopraggiungerà invece dalla porta della Bora.

Una prima perturbazione, attesa tra questa sera (lunedì 15) e domani (martedì 16 febbraio) darà luogo a nevicate piuttosto consistenti a cavallo dell’Appennino Tosco-emiliano, inizialmente intorno a 1.200 metri, ma con limite in progressivo calo fin verso i 600-800 metri sul lato emiliano. Neve in arrivo lunedì sera anche sulle Alpi orientali, con particolare interessamento del Friuli Venezia Giulia, dove potrà fioccare fin verso i 600-700 metri.

Martedì nevicate intermittenti ancora sul tratto emiliano dell’Appennino fino a 600-700 metri, e sui settori veneti e friulani fin verso gli 800 metri. Frattanto l’asse delle precipitazioni tenderà a spingersi verso ovest andando ad interessare anche l’Appennino Ligure e le Alpi Marittime. Quote comprese tra gli 800 e i 1.200 metri dei versanti marittimi, salvo locali e temporanei sconfinamenti a quote più modeste, e i 400-500 metri di quelli padani. Possibile interessamento quindi anche della pedemontana cuneese.

Passano le ore e martedì sera un nuovo corpo nuvoloso seguirà la medesima traiettoria del precedente, trovando però davanti a sè aria leggermente più tiepida. Nuove nevicate in arrivo sull’Appennino Tosco-emiliano a quote comprese tra i 1.300 metri del versante toscano e gli 800 metri di quello emiliano. Nevica solo a intermittenza sulle Alpi orientali, mentre qualche spruzzata potrà comparire qua e là sull’arco delle Alpi piemontesi, sulla bassa Valle d’Aosta e su quelle lombarde, con limite prossimo a 600-700 metri, pur con accumuli complessivamente modesti.

Graduale cessazione delle precipitazioni su tutti i settori nella seconda parte di mercoledì 17.

Luca Angelini

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