4 December 2020

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NEVE al nord: ce la farà? Dove? Quando?

IL MOMENTO PIU’ FAVOREVOLE: due vortici di bassa pressione uniranno le loro forze per interrompere il lungo digiuno di neve sulle nostre regioni settentrionali. Il target è compreso tra la notte su mercoledì 23 e quella su giovedì 24 gennaio.

LA PRIMA OCCASIONE: il primo corpo nuvoloso legato al vortice attualmente in azione al centro-sud tenderà a risalire dal tirreno verso l’Adriatico centrale e nella notte tra martedì e mercoledì potrà dar luogo a qualche spruzzata di neve qua e là sino a quote pianeggianti e di fondovalle su Friuli, Venezia Giulia, Romagna e coste venete (sulle coste probabilmente miste a pioggia). La figura in alto clic per aprirla) ci illustra le aree indicate e la relativa probabilità.

Mercoledì mattina ancora qualche fiocco su Friuli Venezia Giulia, in direzione del Cadore e dei settori di confini di Trentino ed Alto Adige, ma con episodi isolati e comunque in successivo esaurimento.

LA SECONDA OCCASIONE: intanto il secondo vortice doppierà l’arco delle Alpi occidentali e si riverserà sul golfo Ligure attivando un nuovo corpo nuvoloso che darà luogo a precipitazioni da mercoledì pomeriggio su Liguria e basso Piemonte. La neve arriverà in pianura su quest’ultimo settore ma potrà spingersi a tratti anche verso la costa nelle province liguri di Genova e Savona laddove l’azione della Tramontana sarà efficace. Sul resto della regione neve a partire da 300-400 metri.

La figura qui sopra ci illustra le aree indicate e la relativa probabilità.

Tra la sera di mercoledì 23 e la notte su giovedì 24 avremo il momento più favorevole alle nevicate, che potranno presentarsi a intermittenza sino in pianura su Piemonte, Lombardia ed Emilia. Il fenomeno sarà più probabile e frequente a sud e lungo l’asta del Po, poi a sfumare procedendo verso nord, più occasionale sulle Prealpi, Valle d’Aosta, alto Piemonte e Alpi orientali, addirittura assente su Alpi centrali, a quote collinari sulla Romagna.

Giovedì mattina si assisterà invece al subentro di aria più asciutta di natura continentale che, pur mantenendo condizioni di freddo intenso, darà luogo ad apertura del cielo con schiarite dunque ad un generale miglioramento.

Luca Angelini