NEVE: dopo le Alpi toccherà agli Appennini

Se fino a pochi giorni fa lamentavamo la grave mancanza di neve sulle nostre Alpi e sulle nostre Prealpi, anche ad alta quota, oggi possiamo tirare un sospiro di sollievo. Grazie alla sequenza di impulsi freddi e perturbati giunti dall’Atlantico ci siamo guadagnati quanto meno un parvente ritorno alla benvenuta normalità.

Ma le montagne in Italia non si limitano alle sole Alpi, che pure riceveranno nuovi apporti, specie sui versanti settentrionali e sul comparto orientale. Anche gli Appennini e i relativi comparti preappenninici attendono il loro turno, essendo rimasti finora coinvolti si, ma solo marginalmente.

Ecco allora il momento propizio prepararsi li dietro l’angolo. Si accompagna ad un nucleo di aria molto fredda in arrivo direttamente dall’Artico, pronto a reagire con i nostri mari ancora tiepidi per sfornare un’imbiancata certamente memorabile. Si, perchè anche l’Appennino, quando ci si mette, sappiamo dove può arrivare in termini di neve.

E allora la neve arriverà. Arriverà nei primi giorni della prossima settimana (a partire da lunedì 13 novembre) e pare coinvolgere l’intera dorsale ad iniziare dal comparto tosco-emiliano per finire sull’Aspromonte. Neve abbondante soprattutto sul settore centrale e adriatico (Abruzzo, Molise), ma anche meridionale (Basilicata). Neve anche a quote piuttosto basse vista la mescola” d’aria che si accompagnerà a questa situazione, neve un po’ per tutti, dal Tirreno all’Adriatico, dal centro al sud, mentre per il nord sarà l‘Emilia Romagna a tenere alta la bandiera bianca.

Neve che, una volta tanto, anticipa i tempi e prepara il terreno ad una stagione inverale che si spera coi fiocchi.

Luca Angelini

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