NEVE fresca: oltre un metro nelle prossime 72 ore sulle Alpi

neveTre perturbazioni i tre giorni: non è uno slogan sull’acquisto di prodotti dietetici, ma la cronologia delle precipitazioni che interesseranno nelle prossime 72 ore l’Italia. Sull’onda della descrizione già approfondita in questo articolo, dobbiamo osservare che non farà granchè freddo, dunque ci dobbiamo attendere le nevicate a quote essenzialmente montane.

Partendo da questo dato, abbiamo osservato che in tre perturbazioni atlantiche, il manto nevoso che potrà accumularsi sull’arco alpino, a quote superiori ai 1.500 metri, sarà tra 100 e 130 centimetri. Le prime due perturbazioni (sabato e domenica sera), interesseranno soprattutto settori di confine valdostani, Alpi Lombarde, Altoatesine, Dolomiti, Carniche e Giulie. La terza, prevista tra lunedì e martedì, si concentrerà probabilmente di più tra bassa Valle d’Aosta e alto Piemonte, pur dispensando ulteriori apporti su Dolomiti e sul settore carnico.

Ma fino a quali quote potrà nevicare? Sabato sin quasi al piano sull’alto Piemonte e comunque tra 300 e 500 metri, tra 500 e 700 metri in Lombardia, 600-800 metri su Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nei giorni successivi il limite delle nevicate è previsto in lento rialzo su tutti i settori.

Questo tradisce dunque un lieve rialzo termico che, sommato agli elevati accumuli di neve fresca non ancora assestati, e al vento forte in atto durante le precipitazioni in quota, potrà generare un elevato rischio di distacco spontaneo di valanghe su tutti i settori alpini, a partire dai pendii più ripidi ed esposti. A tutti i fruitori della montagna si consiglia pertanto fin d’ora di usare la massima prudenza e di non avventurarsi fuori pista su pendii particolarmente esposti, anche se equipaggiati con adeguata attrezzatura.

Luca Angelini

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