25 November 2020

NEVE sulle Alpi domenica? Quasi tutta oltre il confine di Stato

E’ quel “quasi” che lascia accesa la speranza che qualcosa possa accadere anche sul nostro versante, ma veniamo subito al dunque.

La perturbazione in arrivo al nord nella giornata di domenica è stata confermata anche dalle ultimissime elaborazioni dei modelli numerici di previsione. Questo vuol dire che nella giornata festiva sono attese precipitazioni, seppur in rapida evoluzione da ovest verso est e soprattutto distribuite in modo irregolare.

Le correnti guida che condurranno il corpo nuvoloso a ridosso dell’arco alpino saranno da nord-ovest e pertanto andranno ad interessare con i fenomeni più rilevanti i versanti esteri. Il vento in quota però sarà forte (attenzione quindi se state preparando escursioni o ascensioni) pertanto le nevicate potranno a tratti sfondare anche al di qua del confine. Dove?

Come possiamo apprezzare dalla cartina qui a fianco, che rappresenta gli accumuli totali previsti per le prossime 72 ore (fino a tutta la giornata di lunedì 23), le nevicate potranno interessare i settori di confine della Valle d’Aosta, anche se il grosso (si fa per dire) come detto finirà in Svizzera, i settori di confine della val Formazza con possibile coinvolgimento del Passo del Sempione, l’alta Val Chiavenna, specie in prossimità del passo dello Spluga, il settore retico, con l’immancabile Passo dello Stelvio, poi le Alpi Venoste e Aurine, con possibile coinvolgimento della zona Brennero.

Sul settore orientale delle Alpi, vista la maggior penetrazione delle correnti fredde a causa della minor statura delle montagne, le nevicate potranno comunque spingersi oltre e interessare anche le altre zone dell’Alto Adige, del Trentino, del Veneto settentrionale, quindi le Dolomiti, e, ancora più ad est, anche i settori confinali delle Carniche e delle Giulie. Si tratterà comunque di una sbiancata, una infarinatura, senza depositi di particolare rilievo, anche per la parziale asportazione operata dal vento.

La quota varierà molto durante il passaggio dei fenomeni, ma nel complesso è prevista scendere da un livello iniziale di circa 2.000 metri sino ad un livello medio finale prossimo a 1.400 metri sui settori di confine, 1.600-1.700 metri sulle altre zone. Domenica sera possibili ulteriori spruzzate di neve portate da nord con quota in calo fino a 1.200 metri lungo il confine franco-svizzero-valdostano fino a 1.300-1.400 metri su quello svizzero-lombardo e su quello altoatesino-tirolese.

Per finire, oltre al vento forte già citato, ricordiamo la sensibile diminuzione delle temperature in quota, ma anche l’effetto Foehn da nord, con raffiche sino a fondovalle, che lascerà probabilmente a secco i settori italiani delle Alpi piemontesi, la Valle d’Aosta meridionale ed orientale e tutto l’arco delle Prealpi.

Luca Angelini

NEVE sulle Alpi domenica? Quasi tutta oltre il confine di Stato