4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

NEVE vera e NEVE artificiale, lo sapevate che…

Tutto nacque per caso più di 30 anni fa negli Stati Uniti da un impianto di irrigazione che durante una gelida notte invernale, a causa di favorevoli condizioni di temperatura e di pressione, iniziò a funzionare come il primo cannone, sparando ghiaccio. L’idea di un sistema che producesse neve artificiale tale, da assicurare anche in annate poco favorevoli l’enorme giro di affari legato agli sport invernali, prese sempre più piede con il passare degli anni, andando di pari passo con gli inverni di mezza taglia conseguenti anche al noto cambiamento climatico in atto.

Ora, se non ci arriva dalle nuvole ci penseranno i cannoni, ma come viene prodotta in questo caso la neve artificiale? Il processo si basa su alcune leggi della fisica e ovviamente ripete e simula quello che avviene in natura, solo a ritmo velocizzato.

In una prima fase viene prelevata acqua in pressione e quindi rilasciata in atmosfera sotto forma nebulizzata. Come è noto, in Fisica la pressione funziona in modo inverso alla temperatura dunque questo sistema fa in modo che le goccioline d’acqua in uscita dall’ugello, a contatto con la pressione atmosferica e con una temperatura dell’aria di almeno 4-6 gradi sotto lo zero, ghiacci quasi istantaneamente, rilasciando nell’aria una miscela di microscopici cristalli, che fungeranno da nuclei di congelamento.

Questi ultimi, per via di una proprietà fisica nota come “tensione si vapor saturo” tenderanno a crescere a spese delle goccioline di ulteriore acqua immessa nella seconda fase, che subentra a distanza di pochi centesimi di secondo. I cristalli in questo modo diventeranno sempre più pesanti fino a precipitare al suolo. Abbiamo creato la neve artificiale.

Ci sono differenze tra la neve vera e quella artificiale?

Dal punto di vista chimico no, mentre dal punto di vista fisico, i cristalli di neve sparati dai cannoni sono più densi e pesanti di quelli naturali. Hanno il vantaggio di creare distese più omogenee e compatte, non si formano grumi, gobbe, ma la neve si distende docile così come la sistema il “gattista” la notte (gattista è l’operatore su pista con gatto delle nevi), ossia come una copertina rigata sulla pista. Inoltre più, per via di questa compattezza, la neve artificiale risente meno del fenomeno di metamorfosi cui va incontro il manto nevoso e pertanto si deteriora e fonde meno velocemente di quella naturale, mentre crea un ottimo fondo e resiste meglio al passaggio degli sciatori.

Per produrla però occorrano ingenti quantità di acqua ed energia, cui si somma anche un inquinamento acustico non indifferente.

Luca Angelini

NEVE vera e NEVE artificiale, lo sapevate che…