5 June 2020

Non c’è più la Siberia di una volta…

Oltre alle stagioni, che ormai è risaputo, vanno un po’ per conto loro, anche altri fattori climatici non sono più quelli di una volta, intendendo con questo un termine di paragone rispetto alle condizioni di qualche decennio fa. E questo è un fatto da non sottovalutare, perchè se i cambiamenti climatici ci sono sempre stati, è altrettanto vero che mai si sono manifestati in modo così evidente nell’arco della vita di un uomo, tanto appunto da spingerci a rilevare che le condizioni attuali sono ben diverse da quelle di una volta.

Guardate ad esempio cosa sta avvenendo in Siberia: nel serbatoio del gelo euro-asiatico, il cuore di quello che fu l’anticiclone russo-siberiano, ci sono attualmente temperature intorno a 40 sotto zero. Fa freddo dite voi, ed è vero. Peccato però che gli attuali valori corrispondano anche a 15 gradi sopra la media climatologica del periodo per quelle zone, con i massimi di freddo che ricoprono un’estensione territoriale sempre più piccola rispetto a 20-30 anni fa.

La scomparsa dell’anticiclone russo-siberiano dunque è l’anello di congiunzione tra clima e tempo: il primo cambiato per i fatti che sappiamo e il secondo che ne ha subito le conseguenze negando sempre più spesso, anche sul Mediterraneo, l‘inverno che conoscevamo e che tutti siamo ancora qui ad aspettare invano.

Luca Angelini

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