Non è che il caldo sia sparito…

Non dovremmo neanche perderci tempo più di tanto tuttavia, in coda agli entusiasmi di chi ama il fresco (e il sottoscritto è uno di quelli) e che ha visto finalmente esauditi i propri leciti desideri, qualcuno si è sporto troppo dalla finestra e ha visto sparire il caldo. Vero, il caldo in Italia (per ora) non c’è più, ma nel mondo le temperature globali sono sempre al di sopra della media.

Facciamo il punto: 60 mesi di fila con valori al di sopra della media in tutto il mondo possono competere con 20 giorni di valori sotto la media su un pezzetto di Europa? Ovviamente no, ma quando ci sei dentro tutto il resto sembra scomparire.

Torniamo allora con i piedi per terra e andiamo a vedere i confini di questo lago fresco (figura in alto, click per aprirla). Per farlo siamo andati a sviscerare l’anomalia del campo medio di temperatura a 2 metri (suolo) riferita al periodo compreso tra l’1 e il 20 settembre 2017, ossia quello che ci ha portato il fresco. E il fresco si vede, tutto lì rintanato sull’Europa occidentale. E tutto intorno?

Siamo naturalmente al di sopra della media. Ma quanto pesa questo sopra media se passiamo ad analizzare i fatti a livello globale?

Per farlo dobbiamo esaminare gli ultimi dati disponibili, quelli di agosto 2017. Senza tanti giri di parole ritroviamo il tutto nei grafico qui a fianco. A livello globale agosto ha sfoggiato un +0.83°C. Se andiamo a separare terra e oceani otteniamo rispettivamente un +1.17°C (terre emerse) e un +0.71°C (oceani).

Volendo stringere il campo e fermarci all’Italia i dati sono resi disponibili dal CNR, che però calcola la media 1971-2000. Rispetto a tale periodo il mese di agosto 2017 secondo il CNR si posiziona tra i primi più caldi: chiude a +2.53°C come anomalia (con un deficit pluviometrico del -82%), resta imbattuto agosto del 2003 che registrò un’anomalia di +3.86°C.

Insomma nel bel mezzo di tutto questo caldo un po’ di fresco ci stava proprio bene. E speriamo che duri…

Luca Angelini

Non è che il caldo sia sparito…