25 September 2018

North Carolina (USA): “la scienza è una bufala”, ma ora trema davanti a “FLORENCE”

Se la scienza ti dà un risultato che non ti piace, si approva una legge che ne stabilisca l’illegalità e il problema è risolto.”

Un ragionamento tanto perentorio quanto spaventosamente incosciente, ma sorprendentemente reale, che emerge in tutta la sua ignoranza e supposizione da un articolo uscito sul “The Guardian” e che richiama molto da vicino il classico comportamento dello struzzo, che nasconde la testa credendo così di scampare alle fauci del leone.

Tutto parte nel 2012, quando lo stato del North-Carolina, negli USA, ha approvato una legge che mette al bando le politiche di prevenzione ambientale basate sulle conseguenze negative e sui possibili danni derivanti dai cambiamenti del clima. Per loro era lapalissiamo: i cambiamenti climatici e le relative conseguenze erano solo fantasia. Per loro le previsioni di innalzamento del livello del mare, stimate in circa 6-8 pollici (10-20 centimetri) entro 30 anni erano un argomento di carattere catastrofista oltre che fantasioso.

In altri termini nel North-Carolina – dove la conformazione delle coste molto basse sul livello del mare è delicata e vulnerabile all’innalzamento del livello del mare – la scienza del clima non era gradita e tanto meno piacevano le previsioni di innalzamento del livello del mare a seguito dei cambiamenti del clima. Fatto sta che proprio il North-Carolina ora trema, in quanto sulla rotta dello storm surge determinato dall’uragano Florence, con tutte le conseguenze del caso.

Come indica il fisico dell’atmosfera e meteorologo Francesco Nucera, Florence è uno dei pochi Major a a fare landfall (landfall=passare dall’oceano alla terraferma) come categoria 4 a nord della Florida, anche se nelle ultime ore si è osservato un certo indebolimento della struttura. Nel passato è accaduto solo 5 volte dal 1851: Great Beaufort (1879), San Ciriaco (1899), Hazel (1954) Gloria (1985) e Fran (1996).

Nel frattempo la posizione politica dello Stato si è spostata sotto l’attuale governatore, Ray Cooper, un democratico che è entrato in carica l’anno scorso (nel 2017), il quale afferma di “Aver assunto l’impegno di ridurre l’inquinamento e proteggere il nostro ambiente”. “Gran parte dell’economia della Carolina del Nord si basa sulla protezione delle nostre preziose risorse naturali”.

Tuttavia Orrin Pilkey, un geologo costiero della Duke University, ha scritto in un recente editoriale su “News & Observer” che lo sviluppo costiero prospera e che lo Stato non ha ancora intrapreso i passi che invece le comunità della vicina Virginia e del New Jersey hanno avviato per prepararsi all’innalzamento del livello del mare.

Insomma, se la scienza non aggrada, si approva una legge che ne stabilisce l’illegalità e così il problema è risolto…. semplice no? Finchè non ti piomba addosso l’uragano…

P.S. per seguire in diretta streaming il passaggio dell’uragano Florence sulla spiaggia di Carolina Beach vi suggeriamo questa pagina.

Report Luca Angelini

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