21 August 2018

Notizie METEO: l’insostenibile ansia di prestazione

La paura fa “quaranta”. Quaranta? Si appunto. Sta tutto in questa chiave di ragionamento il modus operandi divenuto ormai consuetudine da parte della stragrande maggioranza degli informatori meteo. Nessuno pare più sfuggire a questa logica dell’esasperazione mediatica. Telegiornali, servizi radiofonici, siti web, ormai non c’è più alcuna differenza, tanto che quasi non si riesce più a discernere tra i professionisti e gli avventori.

Ma che paura faranno questi “quaranta”? Naturalmente la paura del grande caldo, quella circostanza psicologica che ti spinge ad approfondire sempre più le notizie fino a trovare quella che più si addice al tuo stato d’animo.  E’ vero anche il discorso inverso, sostenuto da coloro per i quali l’estate non è ancora partita oppure ha fatto flop. Flop?? E se avete notato, cari lettori, persino da prima che l’estate cominciasse molti, moltissimi organi di disinformazione hanno propinato con una leggerezza disarmante l’alternarsi tra 40 gradi imminenti (conditi magari da qualche nomignolo folcloristico) e rotture stagionali anticipate, molto anticipate

Ma in fin dei conti: quanti di voi hanno rilevato questi 40 gradi nelle proprie città? Naturalmente stiamo parlando delle rilevazioni ufficiali (Aeronautica Militare et similia) al netto delle rilevazioni domestiche fai da te, termometri su autovetture esposte in pieno sole, così come i famosi termometri digitali delle farmacie o, peggio ancora, citando l’impronunciabile “temperatura percepita”.

Ecco signori, permettetemi questo sfogo o meglio, questa osservazione a denti stretti e soprattutto ricordate, ricordate, ricordate! Ricordate quello che vi dicono, quello che prevedono, quello che vi vogliono far credere. Giunti a scadenza, verificate come saranno andate le cose nella realtà e non fatevi attirare nel tranello del successivo ipotetico evento eccezionale, costruito ad arte proprio per distogliere l’attenzione dal fiasco precedente. Una volta fatto questo, potrete scremare dai vostri “preferiti”, tutti coloro che vi hanno gabbato e, con la storia ormai obsoleta dei ruggenti 40, hanno abusato della vostra fiducia e buona fede.

I 40 anche stavolta non arriveranno ma l’estate continuerà a fare ugualmente il suo corso. Nel frattempo vi avranno convinti così tanto del contrario che finirete per crederci.

Luca Angelini

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