27 November 2020

Oltre l’impossibile

Dovessimo elaborare una previsione con i desideri dei lettori, ci troveremmo nell’imminenza di una ondata di gelo storico. Ma qui non facciamo previsioni sui desideri ne utilizziamo la fantasia per elaborare video o editoriali e se è quello che vi aspettavate, vi chiediamo scusa, potete andare a cercare altrove.

Perchè scriviamo questo?

Perchè non sempre (anzi quasi mai) la voce che grida di più è quella che ha ragione, soprattutto quando si esce dallo stereotipo delle inclinazioni personali e si entra nell’ordine assiomatico della matematica, della fisica e della statistica. 

Ecco allora il grafico del domani (figura in alto, click per aprirla): siamo su un punto ben preciso dell’Italia, Roma (ma il grafico è simile anche per Milano o Palermo). Per quel punto il modello americano GFS ha calcolato, nel suo run inizializzato con i dati delle 12Z di sabato 17 febbraio, 22 previsioni (non una ma ventidue diverse previsioni). Nella nella parte alta del grafico, quella che a noi interessa, è rappresentato l’andamento della temperatura prevista alla quota di 1.500 metri (tecnicamente la quota è indicata su coordinate isobariche per cui si dice “sul piano isobarico di 850hPa”) fino al prossimo 5 di marzo

Allora, notate le due previsioni ( i due cluster colorati, uno di blu e l’altro arancione) che indicano tra il 25 e il 27 febbraio (siamo praticamente a 10 giorni di distanza) temperature 15 gradi sotto la media ( la media è indicata dalla linea rossa quasi orizzontale attorno allo 0°C). Questa sarebbe un’ondata di GELO. Bene, adesso andiamo su e guardiamo cosa indica il cluster più in alto, quello color mattone: 15 gradi sopra la media. Questa sarebbe un anticipo di PRIMAVERA. Tra le previsioni estreme ci sono ben 30 (TRENTA) gradi di differenza!

Questo sta a significare che il quadro previsionale è estremamente inaffidabile, che se scegliessi uno qualsiasi di quei cluster, ossia una qualsiasi delle previsioni rappresentate, sbaglierei. Sbaglierei perchè ogni previsione è equiprobabile. Lo scopo di questa tecnica però è proprio quella di superare, per quanto possibile, questo errore di fondo e per farlo ci indica l’andamento medio di tutte e 22 le previsioni. Questa media è rappresentata con il cluster bianco.

Ora, cosa si nota? Che negli ultimi giorni di febbraio le temperature potrebbero attestarsi su valori leggermente inferiori alla media, ma anche in questo caso sbaglieremmo ancora, perchè. Perchè la notevole dispersione degli scenari (ricordate i 30 gradi di differenza tra gli estremi) ci suggerisce che la componente caotica dell’atmosfera è tanto forte da rendere inutilizzabile il calcolo matematico. Non vi va bene il modello americano? Potete divertirvi con il modello inglese (figura qui sopra) dove ad essere rappresentata è l’anomalia di temperatura a 850hPa e le corse non sono 22 ma 50. Notate le differenze tra le due figure affiancate?

In altre parole una qualsiasi previsione in queste condizioni sarà IMPOSSIBILE, non rimane che fermarsi prima (prima che gli scenari si aprano a ventaglio, in questo caso non oltre il 22-23 febbraio).

C’è qualcuno che vuole andare oltre l’impossibile? Si accomodi, ma poi non ci venga a dire che non l’avevamo detto…

Luca Angelini

Oltre l’impossibile