15 October 2019

Ondate di caldo a confronto, i record del passato sono a portata di mano

Aggiornamento dopo aggiornamento le fattezze di questa famigerata ondata di caldo anomala vanno delineandosi con una certa attendibilità. L’anomalia questa volta, non sta tanto nella durata dell’onda calda, quanto nella sua magnitudo. Della sua “carta di identita” abbiamo già trattato in questo precedente articolo, ora è interessante operare un confronto con le ondate di caldo più intense del passato: luglio 1983, agosto 2003, luglio 2015, agosto 2017.

In figura è rappresentato l’andamento delle temperature sulla superficie di 850hPa, circa 1.500 metri: in alto la previsione per giovedì 27 giugno, in basso il confronto con le precedenti ondate di caldo. Il color fucsia indica le aree dove il campo di temperatura a quella quota supera i 25°C.

Si noti che il record assoluto di temperatura in libera atmosfera a 850hpa fu di 26°C nel luglio 1983. Per giovedì 27 giugno sono previste punte addirittura a 27/28°C, il che equivarrebbe ad abbattere tale record storico.

E al suolo? Molto dipenderà dal pregresso contenuto di umidità nei terreni e nell’aria. Dovessimo mantenere l’attuale stato di umidità, i valori in pianura (Val Padana, zone interne della Toscana) ci fermeremmo, si fa per dire, intorno a a 38-39°C come temperature massima. Se invece, com’è successo nel 2003, l’aria dovesse seccare in pieno giorno, allora le punte a 41-42°C saranno facilmente raggiungibili. Viceversa, in caso di forte tasso di umidità, i valori notturni potrebbero non scendere sotto i 30°C, di fatto un record concretamente battibile.

Luca Angelini

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