21 October 2020

Ondate di caldo estreme, sempre più frequenti e su aree sempre più vaste

Non è una previsione, ma un dato di fatto. Da quando alcuni anni fa gli scienziati del Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea hanno predisposto l’Heat Wave Magnitude Index, il quadro è chiarissimo. Le ondate di calore estive si presentano in modalità estrema su aree sempre più vaste e con frequenza sempre maggiore.

L’Heat Wave Magnitude Index è il primo a consentire il confronto delle ondate di calore nello spazio e nel tempo. Prende in considerazione sia la durata che l’intensità delle ondate di calore. Dai risultati emerge inoltre che la probabilità che si verifichino ondate di calore estreme e molto estreme aumenterà ulteriormente nei prossimi anni.

L’indice si basa su un’analisi delle temperature massime giornaliere, che è stata effettuata per classificare le più forti ondate di calore verificatesi nel mondo durante tre periodi di studio (1980-1990, 1991-2001 e 2002-2012). Inoltre, una combinazione di modelli viene utilizzata per simulare la gravità delle ondate di calore, in ognuno dei diversi scenari stabiliti nell’ultimo rapporto di valutazione del gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (IPCC).

Tenendo conto degli effetti disastrosi arrecati dalle ondate di calore estreme del 2003 e del 2010 in Europa e di quelli del 2011 e del 2012 negli Stati Uniti, i risultati mostrano che potremmo essere di fronte a un serio rischio di impatti negativi su aree sempre più grandi e densamente popolate se le strategie di mitigazione per la riduzione del riscaldamento globale non saranno implementate.

Luca Angelini

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