22 November 2017

Ondate di calore o nuova normalità?

Potrebbe sembrare appannaggio della sola stagione estiva eppure, se qualcuno si ricorda, anche durante lo scorso inverno e quello prima ancora (per non parlare delle altre stagioni), i periodi caratterizzati da temperature al di sopra della media sono stati solo temporaneamente interrotti da fasi più fredde. Temperature sopra la media molti giorni in un mese, molti mesi in un anno, molti anni in un decennio. La media è quella fissata dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale e comprende il comportamento medio dell’atmosfera negli ultimi 30 anni.

In particolare, riguardo all’estate, pare sempre più evidente quanto emerge sia in sede di previsione, che in sede di reanalisi: quelle che un tempo chiamavamo “ondate di calore”, ora sembrano diventate la nuova regola, la nuova “normalità“. In altre parole, la climatologia italiana prevede un massimo di tre-quattro ondate di calore nell’arco dell’intera stagione mentre attualmente, giusto per fare un esempio, le onde di calore sono già quattro e ci troviamo esattamente a metà dell’estate.

Per meglio dire, potremmo osservare che il clima tipo è stato caratterizzato tra giugno e luglio da un’unica grande ondata di calore intervallata da brevissimi periodi di fresco. Lo scorso inverno, è stato caratterizzato da un unico grande periodo mite intervallato da brevi fasi fredde.

Ci troviamo pertanto di fronte ad un chiaro segnale di cambiamento climatico, un cambiamento che si manifesta non solo dal semplice seppur evidente punto di vista delle temperature, ma anche da quello del mutamento relativo agli schemi meteorologici (per questo piove anche di meno rispetto alla media pluviometrica di riferimento).

Qualcuno potrà obiettare: il clima è in continuo mutamento, cosa c’è di strano in tutto questo?

Per rispondere vi invito ad una riflessione che è poi la chiave di lettura di questo cambiamento: se la media degli ultimi 30 anni viene così frequentemente disattesa e se questo avviene a senso unico, ovvero solo in salta, significa che solo qualche decennio fa vivevamo in un clima tutto diverso. Ma 30 anni sono nulla dal punto di vista climatico per cui arriviamo alla chiave di volta: quanto rapido è questo cambiamento climatico?

Luca Angelini

Ondate di calore o nuova normalità?