30 November 2020

Ophelia, il ciclone tropicale che insidierà le coste dell’Europa occidentale

Vi ricordate di quell’uragano nato sul vicino Atlantico e destinato a dirigersi verso le coste occidentali dell’Europa? Guardate cosa combinerà nel corso dei prossimi giorni.

Anzitutto vi anticipo subito che non interesserà il bacino del Mediterraneo e neanche l’Italia. La sua influenza sarà semmai indiretta e si manifesterà andando a rinforzare ulteriormente l’anticiclone che già ci sta interessando.

Dal punto di vista fisico è però interessante seguire le vicende di questo ciclone, sia perchè andrà ad investire il Regno Unito intorno al 16-18 ottobre prossimi, sia perchè i processi interni che lo manterranno in vita saranno alquanto interessanti.

La sua struttura a cuore caldo, come si conviene a tutti i cicloni di tipo tropicale, verrà meno risalendo di latitudine, così come anche il suo “modus vivendi”, che subirà il tipico processo di transizione detto “transizione extratropicale“, In pratica non verrà più alimentato dal calore latente derivante dall’intensa attività temporalesca al suo interno (ambiente barotropico), ma dalla vorticità che le verrà infarcita dalla Corrente a Getto.

In questo modo sarà lo scontro tra le masse d’aria di diversa origine (ambiente baroclino) ad assicurarne il sostentamento, anzi il rinforzo. Bene, ma sembra solo temporaneamente, in quanto in una seconda fase, proprio al largo delle Isole Britanniche, potrebbe nuovamente assumere caratteristiche ibride, proprio per via del rinforzo subito (al momento si ipotizzano su quelle zone venti oltre 200 km/h).

Insomma, una situazione di grande interesse che andrà indubbiamente seguita con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.

Luca Angelini

Ophelia, il ciclone tropicale che insidierà le coste dell’Europa occidentale