29 October 2020

Ora il CALDO inizia a dare un po’ fastidio, ma durerà poco

Quando nel cuore dell’estate i venti sono deboli e il rimescolamento non del tutto efficace per la presenza dell’alta pressione, la massa d’aria che ci interessa dopo un po’ di giorni inizia ad invecchiare. Questo determina sia un accumulo di calore nei bassi strati, sia un ricarico umido che fa aumentare il tasso di umidità relativa.

Ecco spiegati i motivi che porteranno un po’ di caldo fastidioso nei prossimi giorni sull’Italia. Al NORD la giornata più afosa (con le aree padane interessate in primis da un indice di disagio moderato) sarà quella di mercoledì 22 luglio quando si avrà anche qualche punta fino a 33-34°C sulla bassa Padana. A seguire, già dalla serata, inizierà un progressivo rimescolamento ad opera dei primi temporali in discesa dall’area alpina e che entro venerdì 24 si porteranno via tutto il caldo da questo settore.

Sul RESTO DEL PAESE la tempistica sarà diversa; primo perchè non sono attese precipitazioni importanti (solo sparse venerdì al centro), secondo perchè il transito di un asse di saccatura all’altezza del nord Italia, richiamerà un parziale e temporaneo contributo nord-africano che darà luogo ad una tre giorni (mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24) a condizioni di caldo piuttosto fastidioso.

A fronte di un indice di disagio minore rispetto alle aree padane, i termometri sono previsti però salire di più e raggiungere, come punte massime, anche fino a 35-36°C. L’aria fresca al seguito del suddetto asse di saccatura subentrerà nel corso del weekend, in particolare da domenica 26 luglio, accompagnata da una ritrovata ventilazione settentrionale e quindi da ripristino di condizioni di caldo più sopportabile anche al centro, al sud e sulle Isole.

Luca Angelini

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