29 October 2020

Oscillazione Artica da record, non accadeva dall’inverno del 1990

Per avere un’idea dell’andamento generale della circolazione emisferica a livello del mare abbiamo come riferimento un indice molto importante: l’Oscillazione Artica, o AO., definito come differenza della pressione atmosferica tra l’Artico e le medie latitudini.

Un indice AO negativo rappresenta un vortice polare debole che può svilupparsi in diverse onde planetarie che sono poi normali saccature colme di maltempo proiettate verso le medie latitudini. Un indice AO positivo invece indica un vortice polare forte che limita alle zone polari o subpolari la presenza di aria fredda e di tempo perturbato, lasciando le nostre latitudini nelle mani degli anticicloni e del bel tempo. E’ la situazione attuale. 

Ebbene, negli ultimi due giorni l’Oscillazione Artica ha raggiunto l’anomalia record di 6,34hPa. Il record precedente è stato di 5,91hPa e risale al 1990, anno in cui l’andamento stagionale era stato del tutto analogo all’attuale.

Come si evince dal grafico qui sopra, durante quasi tutto l’inverno 2019/2020 è in atto una fase positiva stabile e non dovrebbe cambiare significativamente sino alla fine di febbraio, ponendo così la pietra tombale definitiva su questo “non inverno.”

Luca Angelini

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