21 February 2018

Otto e venti prima campana…

Con questi versi Antonello Venditti ricordava in una vecchia canzone i tempi del liceo, e così anche noi questa mattina abbiamo deciso di aprire la giornata a Meteobook, per accompagnare tutti voi che siete usciti di casa, invogliandovi a porre l’attenzione al cielo in questa mattina di metà novembre.

Ci rivolgiamo alla professoressa che cammina per strada stringendo tra le mani i compiti in classe corretti di fresco, all’operaio che esce dalla fabbrica dopo il turno di notte a rivedere le stelle o le nubi, al rappresentante in coda sulle autostrade o sul grande raccordo anulare, al panettiere in pausa dopo una notte di lavoro, alle mamme e ai papà che accompagnano i bambini a scuola o all’asilo, badando che siano ben coperti, perchè al mattino fa freddo, agli impiegati, inscatolati dietro un bancone mentre la gente inveisce perennemente contro le code, all’operatore ecologico, che può godersi un pezzo di cielo tra una ramazzata e l’altra e alle massaie che escono con la lista della spesa tra le dita e salutano con un sorriso il fiorista respirando già i profumi del pane appena sfornato. A tutti voi altri che non abbiamo citato, ma non abbiamo dimenticato.

Su alcune regioni promette una giornata di sole, su altre la presenza delle nubi non deve farvi pensare che la giornata possa essere meno bella, un cielo azzurro parimenti non deve essere la panacea per tutti i problemi della giornata, anche se – lo sappiamo bene –  il tempo influenza il nostro umore molto più di quanto si pensi. Quando sollevate le tapparelle o spalancate le imposte cercate di apprezzare qualsiasi tipo di scenario vi capiti di osservare, non puntate solo gli occhi al marciapiede per vedere se è bagnato, per regolarvi circa l’abbigliamento, guardate il vostro pezzo di cielo e fermatevi un attimo ad interpretarne i segni, anche con gli occhi assonnati, anche con le preoccupazioni di ogni giorno; non perdete di vista il cielo, sotto il quale spesso c’è tristezza; lui chiede solo di essere ammirato per risvegliare quanto di buono e grande c’è nel nostro cuore.

Intanto buon lavoro, ovunque voi siate e buon cielo a tutti…

Luca Angelini e Alessio Grosso

Otto e venti prima campana…