Parentesi FREDDA di fine anno: per ora solo spruzzate di NEVE in montagna

albaNIENTE GELO! Come da giorni andiamo ripetendo, se non altro per venire incontro ai quesiti di molti utenti confusi provenienti da siti poco attendibili, nei prossimi giorni l’Italia non verrà interessata da alcuna ondata di gelo, ma solo lambita da correnti moderatamente fredde, prima di matrice continentale, poi di origine atlantica.

Al di là dell’analisi tecnica, che andremo a fare a fine giornata utilizzando i più recenti aggiornamenti numerici a disposizione, vogliamo ora porre l’attenzione sulle conseguenze concrete sul tempo di casa nostra nelle prossime 72 ore. Prima domanda: arriverà qualche nevicata? Risposta: si, ma probabilmente solo in montagna.

PERTURBAZIONE IN ARRIVO: partiamo allora dalla prima perturbazione in arrivo, quella che lambirà l’Italia tra la sera di San Silvestro e il primo giorni dell’anno. Le “intenzioni”, per così dire, del corpo nuvoloso che apre la gestione atlantica del tempo sul Mediterraneo, sarebbero state anche ammirevoli, tuttavia sotto al brace l’anticiclone cova ancora è si manifesterà con l’elevazione di un (modesto) promontorio sulla penisola Iberica nella notte di Capodanno. Tanto basterà per far disporre i flussi in quota dai quadranti nord-occidentali.

neveALPI: in questo modo la perturbazione si troverà a dover speronare l’arco delle Alpi nel punto della sua massima elevazione e dunque finirà per spezzarsi in due tronconi. Il ramo settentrionale transiterà sui versanti esteri determinando nella notte di San Silvestro spruzzate di neve a ridosso dei settori di confine con Svizzera e Austria fin verso i 1.000 metri. A secco le Prealpi. A seguire rasserenamenti a partire da ovest.

Il ramo meridionale, dopo aver portato qualche nevicata sulle Alpi piemontesi tra il pomeriggio e la sera del 31 dicembre, si porterà verso la Sardegna, accompagnato da un relativo minimo di bassa pressione nei bassi strati, che ne frenerà un po’ la corsa.

APPENNINI: in questo modo, potrà dar luogo a qualche nevicata alle prime luci del 2016 sui crinali appenninici toscani fin verso i 1.200 metri (in forse l’adiacente tratto emiliano), in trasferimento nella mattina di Capodanno verso i restanti settori dell’Appennino centrale, con limite in calo fin verso i 1.000 metri. Solo spruzzate isolate sulle cime più elevate dei monti sardi. Tra pomeriggio e sera qualche rovescio in arrivo invece sull’Appennino meridionale, più probabile e frequente sui settori tirrenici, dove nevicherà in montagna al di sopra dei 1.400-1.500 metri. Qualche nevicata pari quota possibile anche in Sicilia a ridosso della zona etnea.

Da notare, a completamento di questo quadro, che si tratterà nel complesso di precipitazioni deboli, che daranno luogo ad accumuli non superiori a qualche centimetro. Solo sulle cime più elevate della Calabria potranno aversi precipitazioni un po’ più decise e dunque ad accumuli un po’ più consistenti. A ruota seguirà poi una seconda perturbazione, dei cui effetti tratteremo nei prossimi aggiornamenti.

Luca Angelini

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