Peggioramento imminente, interesserà soprattutto il centro e il sud

Tutto confermato: il nocciolo di aria fredda nato giorni fa sulle distese innevate della Groenlandia e spnto dalle correnti portanti verso il nord Europa si è staccato dal flusso principale. La manovra è stata determinata dalla strozzatura imposta da due sentinelle anticicloniche, una sull’Atlantio e l’altra sull’estremo est dell’Europa.

Ora il nocciolo freddo, come possiamo apprezzare osservando la sequenza satellitare qui sotto proposta, si sta portando dalla Repubblica Ceca verso la Croazia e da qui si tufferà in Adriatico causando un rapdio e sensibile peggioramento delle cndizioni atmosferiche a partire da domenica pomeriggio sulle regioni di nord-est, ma soprattutto su quelle adriatiche e al sud.

Dal pomeriggio dunque l’irruzione di venti di Bora porterà nubi e qualche pioggia dal Friuli Venezia Giulia verso la pianura veneta e quindi sull’Emilia Romagna (specie i settori orientali della regione). Nel frattempo però il nucleo attivo delle precipitazioni, alimentato dall’apporto umido messo a disposizione dell’Adriatico, investirà le regioni centrali portando rovesci su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e zone interne del Lazio.

In serata i fenomeni lasceranno rapidamente il nord-est, portandosi con qualche isolato episodio sul basso Piemonte, ma si concentreranno sopratutto su gran parte del centro-sud, ad eccezione della Toscana, della Calabria ionica, del Salento e della Sicilia occidentale.

Il tutto sarà accompagnato da un netto rinforzo del vento da nord-est, Bora e Grecale e da un contestuale, incipiente diminuzione delle temperature, diminuzione che poi proseguirà e si completerà nella successiva giornata di lunedì 22 ottobre, quando il grosso del maltempo insisterà sulle nostre regioni meridionali.

Luca Angelini

Peggioramento imminente, interesserà soprattutto il centro e il sud