19 September 2017

Per chiudere inutili polemiche: l’allerta “ARANCIONE” non è una barzelletta

I morti non possono più parlare, mentre tutto attorno a questi eventi funesti – mi riferisco in particolare a quanto avvenuto alcuni giorni fa a Livorno – le voci di chi polemizza sono sempre troppo accese.

A parte i commenti fuori luogo espressi da alcune Autorità locali in merito alle presunte mancanze della Protezione Civile nell’espletare il proprio compito di allerta alla popolazione, quel che mi interessa è far capire a voi, gentili amici e lettori, quanto può pesare un’allerta.

Premessa: più un fenomeno meteorologico è violento e/o estremo e minori sono anche la dimensione nello spazio e la durata nel tempo, quindi minore è anche la nostra capacità di prevederlo. E’ un paradosso che deriva dalla componente caotica dell’atmosfera, che si infiltra entro la perfezione delle leggi fisiche rendendo l’evoluzione meteorologica un quadro approssimato. Per questi motivi i modelli numerici sono la simulazione della realtà e non la realtà stessa.

Fatto sta che, nel caso dell’alluvione livornese, le aree individuate dalla modellistica come soggette a possibili linee di confluenza temporalesche di tipo rigenerante – quelle che al solito generano i fenomeni piovosi più gravi – erano più vicine alla Liguria che alla Toscana. Questo nelle simulazioni, mentre in realtà come sappiamo non è andata proprio così.

C’è però da sottolineare che anche su quest’ultima regione non erano previsti cieli azzurri e passeri cinguettanti, ma intensi temporali. “Intensi, ma non estremi” potrebbe ribattere qualcuno, e qui ricadiamo in quanto abbiamo appena detto, ossia l’evento estremo, date le sue dimensioni spazio-temporali, non è prevedibile. Non lo è perchè è la scienza stessa che ce lo impedisce. Oltretutto, non è nemmeno prevedibile come reagirà un certo tipo di territorio rispetto ad eventuali precipitazioni, e questa è una variabile in più di cui tenere conto nella diramazione delle allerte, e qui entrano in gioco anche i geologi.

Ebbene, se non era previsto bel tempo, cosa era stato indicato per le zone interessate dall’alluvione per quello stesso giorno? Gli organi della Protezione Civile, sentiti i pareri dei meteorologi occupati in questo difficile compito, hanno diramato allerta “arancione“. Arancione non è rossa = fenomeni estremi e siamo ancora li…, ma è comunque una situazione che richiede attenzione da parte di tutti noi.

Quindi, prima di contestare, polemizzare, pontificare sul lavoro altrui, sarebbe meglio informarsi sui fatti. Ecco allora una buona occasione per conoscere la normativa in vigore in tema di allerte, ad iniziare proprio da sapere cosa significa “allerta arancione”, così come vi riporto allegato nella figura in alto (click per aprirla).

Luca Angelini

Per chiudere inutili polemiche: l’allerta “ARANCIONE” non è una barzelletta