22 October 2020

Perchè il coronavirus Covid-19 infetta così facilmente le persone?

Mentre le pandemia del coronavirus si espande a macchia d’olio mietendo vittime in tutto il mondo, gli scienziati stanno alacremente lavorando per capire i motivi che rendono così facile la sua diffusione e quindi combatterlo in modo efficace.

Come si conviene quando ci troviamo ad esplorare un campo quasi totalmente sconosciuto, i ricercatori procedono secondo il cosiddetto “metodo scientifico“, ovvero raccolgono e analizzano tutte le informazioni disponibili, formulano una ipotesi e tentano di dimostrarla con esperimenti di simulazione in laboratorio. A questo punto i casi sono due: 1) l’esperimento va a buon fine e pertanto viene formulata una teoria. 2) L’esperimento fallisce e si ricomincia da capo.

Tutto questo per sottolineare che al momento siamo proprio a questo punto, alla fase sperimentale, quelle delle ipotesi da dimostrare: in particolare il mondo scientifico sta cercando di capire, andando per tentativi, perhè questo virus è così aggressivo nei confronti delle persone.

Ebbene, diversi sono gli studi in corso (ancora in fase di validazione per quanto detto sopra). Secondo uno dei più accreditati (in lingua cinese da scaricare con traduttore), per infettare una cellula, i coronavirus utilizzano una particolare proteina chiamata spicola, la quale si lega alla membrana cellulare, in un processo che viene attivato da specifici enzimi cellulari. Le ricerche hanno rivelato che la spicola del Covid-19 è diversa da quelle degli altri coronavirus e suggeriscono che sulla proteina ci sia un sito che viene attivato da un enzima della cellula ospite chiamato furina.

Il dato è significativo perché la furina si trova in molti tessuti umani, compresi i polmoni, il fegato e l’intestino tenue, il che implica che il virus è in grado di attaccare più organi, dice Li Hua, biologo strutturale dell’Università di Scienze e Tecnologie di Huazhong a Wuhan, in Cina, dove l’epidemia è iniziata. Un altro team di scienziati, questa volta dell’Università di Austin in Texas, pur mantenendo alcune riserve, hanno trovato una correlazione con gli studi cinesi La spicola si legherebbe ad un particolare recettore sulle cellule umane con una conseguente maggior facilità di diffusione.

E qui arriva la parte più importante; conoscendo questi elementi, è possibile mettere a punto la base per elaborare una prima cura a questa temibile infezione: andando a disattivare questo recettore, con opportuni farmaci o vaccini, si potrebbe infatti rendere più difficile l’ingresso del Covid-19 nelle nostre cellule e riuscire così a debellare la malattia. Per questo però ci vorrà per del tempo, al momento non si sa quanto, speriamo non troppo…

Fonte: Rivista scientifica “Nature

Report Luca Angelini

Powered by Siteground